Mittico frattello!
Cavolo, il mio pc aveva sempre avuto le sue due casse “muffite” e non credevo ci fosse poi un granchè da farci, ne avevo mai pensato di poterle seriamente rimpiazzare.
Ed ecco che arriva il fractus con Logitech X-230.
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Veramente DIVERSO. Si sente. Fichissimo.
Grazie Fracto!
Ieri mi sono fatto un bel giro a piedi per Bologna – non verso il centro, non verso l’università, ma passando nella zona periferica adiacente i viali che si orientano verso i Giardini Margherita (una zona relativamente nuova per me).
Ho beccato un fornaio che fa delle pagnotte da diversi chili, molto affascinanti. Il forno è in una camera adiacente alla stanza di “vendita”, ed è stato particolarmente buffo fermarsi una decina di minuti per vedere la signora-fornaia uscire più volte per sistemare pasticcini e pagnotte in giro per il negozio. Sembrava veramente di stare in casa di qualcuno.
Ho poi trovato un meccanico di biciclette molto simpatico e disponibile che sistemerà la citybike della mamma per martedì. (E ha delle bellissime biciclette da corsa in vista. Yuhm.)
Sono entrato da un macellaio (diverso dal solito) che mi ha fatto pagare prosciutto crudo e mortadella più dell’oro, ma che mi ha regalato un pacchetto di spaghetti. Boh.
Ho visto uno studio legale con un divieto riguardante il fumo grande così in sala d’aspetto e ho visto l’avvocato fumarci dinnanzi. Riguardo una certa questione, mi ha anche consigliato di trovare un meccanico che non facesse fattura in modo da non pagare l’IVA. (Sigh, che tristezza.)
Ho visto un tizio in auto imboccare una strada per il centro e chiedermi non se era Zona Traffico Limitato, ma se “c’erano delle telecamere“…
Ho visto pure Ivan Zazzaroni a Porta S. Stefano. Riconosciuto prima dalla voce che dalla faccia… Miracolo di radio DJ.
Ero lì bel bello che mi creavo uno scriptino sciocco per segnalare la vita di H per prendere un po’ la mano con le shell Bash.
Tutto molto bello, se non fosse che il fantastico comando
date +%j
restituisce (come da manuale) il giorno dell’anno in tre cifre xxx
%j day of year (001..366)
Ora, nel momento in cui vi mettete a fare dei conti (somme e differenze, niente di complesso: tipo 053-35) non vi mettete a considerare gli 0 davanti ad un intero.
Ma Bash, che è estremamente furbo, decide che
Constants with a leading 0 are interpreted as octal numbers. A leading 0x or 0X denotes hexadecimal. Otherwise, numbers take the form [base#]n, where base is a decimal number between 2 and 64 representing the arithmetic base, and n is a number in that base. If base# is omitted, then base 10 is used.
Quindi il furbone mi prendeva 053 come un’ottale dall’interessante valore decimale di 43! Ovviamente qualunque conteggio risultava sbagliato.
E così se dovete fare dei conti in shell bash, meglio definire la base:
sim@idrogeno:~$ date +%j
053
sim@idrogeno:~$ echo $((10#`date +%j`))
53
E’ stata tirata l’ennesima accettata.
Ora tutti (a sx) a dire che poi la fiducia c’è, che non è così grave, che così è instabile per chiunque.
E a dx qualcuno che vuole salire subito, mentre altri che pensano che sia un po’ presto, che ora si rischia di rimanere bruciati, che il demos è stanco (essì, che due maroni esprimere preferenze e non ottenere quel che si vuole), che c’è spazio per larghe intese.
A dx chiedono anche una nuova legge elettorale… Signori miei, ma l’avete proposta voi quella attuale. L’avete voluta voi instabile coi margini risicati (e non parliamo delle votazioni manipolate, che tanto in un modo o nell’altro non sono state verificate…). Avete fatto una scelta del caxxo e ora c’è pure da sistemare… Come sempre.
Larghe intese: triiiistesss.
Già per me questa coalizione era troppo larga.
Ma vabbè. Si sa che io non sono particolarmente democratico.
Fatto sta che Prodi ha dato le dimissioni, perchè è evidente che così non si fa niente.
Ma i partitini, ripensarci prima?
E infine, a tutte quelle persone che si dicono di sinistra, che hanno votato contro Berlusconi per poi lamentarsi di Prodi e che si lamentano dei propri introiti, che hanno trovato le tasse eccessive (ma chiedetevi il perchè, porco mondo!)… a costoro lascio questo mitico video di Crozza.
Fottutissimamente geniale.
Oggi ho ben deciso di comprarmi un cavolo.
Abitando solo, mica è una cosa banale… Avete idea di quanto sia grosso un cavolo? Hai voglia a prendere quello più piccolo, è sempre 1Kg di cavolo al minimo.
Ma poi il punto non è solo quello. Si tratta anche di decidere come farlo, perchè col cavolo (!) che me lo mangio sempre lesso nella pentola a pressione.
Ci voleva qualcosa di diverso (e meno puzzolente, come dice mio padre).
Prendere una padella anti-aderente coi bordi alti e cominciare a riscaldare un filo d’olio (poco poco) e un po’ d’aglio (o qualunque profumo si abbia voglia di aggiungere).
Pulire il cavolfiore e tagliarlo in tanti piccoli pezzi, prendendo come riferimento i singoli “fiori” del cavolo.
Fatto questo, buttare i piccoli pezzi di cavolo in padella insieme a un po’ d’acqua (poca poca) e sale grosso. Mettere un coperchio sulla padella e scaldare a fuoco lento per 20 minuti. Ogni tanto rimescolare. Controllare con uno stecchino la consistenza dei piccoli fiori di cavolo.
(Nel caso serva, aggiungere acqua e/o olio, ma in minima parte.)
Ieri ero su di un autobus che andava verso il centro e mi sono scontrato con l’ennesimo confronto generazionale.
Una signora di mezza età (non anziana comunque) criticava ad alta voce una giovane rimasta seduta in sua presenza con le seguenti parole: “Ma sì, rimanete tutti seduti, e poi a quarant’anni avrete le stampelle.”
Curioso, mi viene da osservare, che invece che augurarci ogni bene per noi stessi, si preferisca augurare agli altri le sfighe.
