Oggi è l’8 settembre.
Avevo già scritto qua dell’iniziativa di Grillo.
Da Repubblica:
Grillo invita quindi a partecipare e firmare per una legge di iniziativa popolare, che ha già ottenuto lo scorso luglio l’approvazione della Corte dei Conti, che preveda la non eleggibilità dei pregiudicati (No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale), un massimo di due legislature (No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto per più di due legislature) e l’elezione diretta del candidato (No ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta).
Ci sono tante persone che parlano della discesa in piazza di Grillo come un evento in stile campagna elettorale. Chissà. Ma non capisco che problema sia. Il punto sarà vedere allora, e solo allora, se prenderà dei voti e, in caso affermativo, se sarà in grado di governare.
Al momento per me le cose interessanti sono molteplici:
- L’iniziativa popolare di informazione politica.
- La possibile mobilitazione del mondo del web (di solito gli utenti dei pc sono quanto di più statico si possa immaginare, dal punto di vista della mobilità fisica
). - Molti personaggi pubblici hanno aderito, e ok. Ma i politici che aderiscono? Sia chiaro, per me è ottimo, ma molti dovranno fare e poi levare le tende. Quindi la loro presenza mi incuriosisce.
- Vedere come si evolveranno le cose perché mi chiedo: benché l’iniziativa sia lodevole per molti aspetti, un ricambio così importante nella vita politica è veramente possibile? Ci sono persone pronte a proporsi con le loro idee (non dico nuove) per rimpiazzare le logiche di partito, gli Andreotti e le altre bestie sacre del paese?
Inoltre si sa, la politica non si fa in piazza. In piazza si fa propaganda.
Comunque sia, la mobilitazione rimane interessante.
Linko l’inno del V-Day perché è carino. Cmq su Tutubo c’è di tutto, partecipazioni di politici e cantanti e altri.
Il mio commento è questo, indipendentemente da tutte le critiche, più o meno giuste:
Il V-Day è un’iniziativa veramente civile e veramente popolare. E’ una giornata di impegno civile, propositiva ed importante. Non è una questione politica di schieramento. E’ una questione civile. Nessun politico passato in giudicato. Nessun politico di professione. L’elezione diretta del candidato. Non sono questioni di sinistra o di destra, sono questioni civili.
4 Comments to “8/9, il giorno della Vendetta”
Write a comment
You need tologin.
Riporto un pezzo di un commento interessante che ho letto in rete:
Preso da qui.
Dal Sole 24 Ore.
Mi interessa particolarmente la prima frase. Santagata dovrebbe stare attento a quel che dice… La politica NON è una cosa di pochi, è la gestione dello stato in cui tutti abitiamo, in cui paghiamo le tasse, e rispettiamo le regole.
Quindi non vorrei che si ritirasse se posizioni chiuse: tutti possiamo e dovremmo fare politica. I politici che ci rappresentano in parlamento sono rappresentanti, ma se agiscono male è giusto sottolinearlo, considerando che ci rappresentano e basta.
Prendo dal blog di Grillo il commento della Gabanelli (personaggio che apprezzo quasi sempre):
Il post sul blog grillino comunque è tutto interessante, quindi meglio leggerlo.
http://www.beppegrillo.it/2007/09/aria_fresca_in.html
Un bell’articolo di Sartori sul Corsera.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/09_Settembre/19/sartori_grillo_attacca.shtml