Fra i deliri videoludici in cui casca la compagnia di Ivan e Co. (di cui faccio parte, in tal senso) è arrivato il tempo di Hellgate: London. (Questa volta colpa/merito di Fede, e non del nostro amato fumettaro.)

In accordo con la leggenda, quando i corvi se ne andranno dalla Torre di Londra, essa cadrà in macerie e il disastro colpirà l’Inghilterra.

Londra, 2038. Una grande città è in rovina. Un ampio, sinistro squarcio nel tessuto della realtà pulsa e si contorce, dominando un orizzonte trasformatosi in un cielo perennemente scuro. L’Invasione, l’inspiegabile tragedia caduta su Londra, ha infine intrappolato l’intera umanità. Le potenti istituzioni degli uomini sono state sradicate e un processo lungo decadi, chiamato Piaga – ovvero la corruzione e assimilazione del nostro mondo al loro – è iniziato.

Gli esseri umani sono sopravvissuti. Uomini e donne si nascondono nell’ombra del loro antico dominio, lottano per sopravvivere, nella speranza di affrancarsi dai nuovi conquistatori. I sopravvissuti si sono uniti e stanno imparando.

Imparando come muoversi senza essere visti.
Imparando a forgiare armi capaci di perforare difese impenetrabili.
Imparando a controllare i dimenticati e arcani poteri della magia.
Imparando come uccidere i demoni e chiudere l’Hellgate, le porte dell’Inferno.

Com’è? Per me, un giochino. Quando vedo un gioco multiplayer online io mi esalto analizzandone la complessità e l’interazione fra le varie classi. Qui, ce ne si può dimenticare.

Ma ci sono dei ma. Era da un po’ che non si vedeva un gioco così “ignorante”. Diablo-style. (Non per niente a Sky piace moltissimo. :D Modalità: “Solo contro 100, devasto tutto.”) In effetti non è un caso: il team dei Flagship Studios (Bill Roper in capo) che ha sviluppato Hellgate: London è lo stesso che creo il mitico Diablo-Diablo2 tempo fa, poi Warcraft e Starcraft… Insomma, merita rispetto. A me il gioco che ricorda di più è sicuramente Diablo2, giocato in prima persona (o subito dietro le spalle dei pg) e con fucili in mano.

Hellgate è immerso in un’ambientazione fantasy-tecnologica, dove templari, cabalisti e cacciatori devastano demoni a suon di fucilate, spadate e incantesimi. Ci sono 6 classi (maestro di spade, guardiano – un tank paladino, evocatore di demoni, mistico – il mago distruttivo, tiratore scelto e ingegnere – un fuciliere che usa dei robot in supporto), ognuna con la sua scelta di skill da sviluppare e le sue stat da aumentare (forza, resistenza, precisione e volontà).

La grafica è carina, ma non particolarmente esaltante. Il gameplay è esageratamente riuscito: tutto è molto dinamico e intuitivo. Di bug ce ne sono (i giochi online escono sempre con un fottio di problemi; massì, siamo noi i betatester), ma vengono sistemati con frequenti patch. E’ necessario sottolineare che acquistando il gioco si diventa possessori di un prodotto fico e giocabilissimo, ma tronco di una serie di piccole features (tinte per armature, oggetti particolari, scenari extra) lasciate a chi paga l’abbonamento. Un’altra cosa importante, è che a differenza di molti giochi dove si perdono ore e ore per muoversi da una parte all’altra del mondo, qui i teleport sono molti, gratuiti e utili anche solo per raggiungere il proprio party – insomma, let’s play! Le mappe, salvo alcuni punti chiave della trama, sono a generazione casuale.

Un action rpg, che di ruoloso a poco, di action-first-person ha molto, per i nostalgici di Diablo e per quelli che vogliono spaccare di tutto e di più a cervello quasi-spento.



1 Comment to “Hellgate: London”


  1. Simotrone — 28 December 2007 @ 11:23 am

    Sito ufficiale: http://www.hellgatelondon.com/

    Skilltree: http://hellgate.ingame.de/skilltree/
    Community italiana: http://www.hellgatelondon.it/index.html



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