In questi giorni mi sono dovuto interessare alle coordinate bancarie per il bonifico del futuro lavoro, e ho scoperto che dal 1° gennaio 2008 serve il codice IBAN (niente più ABI, CAB, ecc. ). Ok, magari voi lo sapevate già tutti, ma io ho passato i precedenti mesi a spaccarmi il cervello su altre questioni, e quindi queste “innovazioni” me le ero perse.
Insomma, guarda che ti riguarda, questo codice IBAN lunghissimo è poi ‘na ciarpata: codice del paese (2 slot), codice di controllo (2 slot), il CIN (1 slot), ABI (5 slot), CAB (5 slot) e infine il numero di conto corrente (12 slot). A parte il codice di controllo, che lo sa la banca (credo), il resto è solo una riscrittura del vecchio. Fiuu.
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2 Comments to “IBAN, il terribile”
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Beh, basta che lo chiedi in banca… sui miei conti, di solito, viene scritto da qualche parte quando ti logghi via web.
Infatti in banca poi me l’hanno dato.
Ho cercato negli estratto conto vecchi, ma non c’era alcun accenno. Ho cercato anche nel cartame più recente ma non l’ho trovato, e nemmeno sul sito online della mia banca.
Of course, è probabile che io non l’abbia trovato, ma cmq son contento di aver potuto verificare coi dati vecchi. ^ ^
(PS: Bentornati.)