Si vede che oggi è giorno di scoperte, e mi sembrano anche davvero califfe.

Volendo, da remoto (chi ha detto ufficio?), posso connettermi al mio sano idrogeno e farmi partire il Licq casalingo e guardarlo in locale (ssh -CX e via).
Tutto questo è molto bello, ma in termini di lag la cosa può essere impegnativa.

Dunque per alleggerire il carico mi piaceva l’idea di usare una serie di features testuali da terminale (es. Bitlbee che mi incastra licq su irssi), ma che per estremo sbattimento non ho avuto voglia di installare. Uhm… E dunque come se ne esce?

In primis ho aperto un terminale (ssh’ato su idrogeno), sono andato sotto ~/.licq/history e ho usato il seguente comando

:#> watch tail -n 15 numero.Licq.history

per spammarmi costantemente (ogni 2 sec) la coda (15 righe) del log del target in questione.

Segue la parte più cool. Nella cartella ~/.licq è presente un file-pipe: licq_fifo. Scrivendo dentro al fifo (first-in-first-out), possiamo sfruttare licq senza aprirlo nemmeno in X. :)
Con la sintassi che segue, spammerete allegramente col vostro corrispondente.

:#> echo ‘message utente “al contadin non far sapere…”‘ > licq_fifo

Le istruzioni per l’uso sono qua.

Troppo bello.

(Mittico aCaB, grazie per la dritta.)



3 Comments to “licq fifo”


  1. Jack — 7 May 2008 @ 8:23 am

    Hai provato ssh -X senza -C ? Senza compressione dovrebbe migliorare il lag.

  2. Spinoza — 7 May 2008 @ 12:38 pm

    Quindi sei anche sotto ICQ? Pure io, pure io! 34261551 :)

  3. Jack — 7 May 2008 @ 2:57 pm

    anch’io: 36797850 :)



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