Mentre io cogito se prendermi la moto o meno, considerando pure le spese di benza correlate mi capita sott’occhio il titolo del Sole 24 Ore: “Petrolio a 124$. L’esperto: Può arrivare fino a 400$” dove Riccardo Barlaam intervista Davide Tabarelli (docente di economia ed energia e presidente di Nomisma Energia).
Bella caxxata, penso. Certo che può arrivare a 400$. Anche a mille, santo cielo. E’ un mercato libero, e io la merce la metto al prezzo che mi pare – starebbe poi ai consumatori prenderla in minor quantità o ingegnarsi per sostituirla… Io supponevo, pivello.
Quindi clicko e leggo l’articolo. M’è sembrato ancora più demente che il titolo – che già ci aveva dato una bella spinta.
Il mercato ha fallito.
Può essere, ma il mercato lo fanno la domanda e l’offerta. Che vuol dire? Che è successo?
L’autore si lamenta del fatto che l’OPEC non aumenti la produzione di petrolio, e questo è il fallimento del mercato. A me ne sembra il trionfo… Un bel mercato monopolistico (il petrolio) dove non si è lottato per equilibrare le cose, ma solo per il dominio dello stesso (chi ha detto IRAQ e Kuwait?), mi sembra probabile che abbia questo genere di ripercussioni.
Io per anni ho avuto una fiducia nel mercato e credevo che si aggiustasse da solo in base alle leggi economiche. Ma visto che la domanda cresce ed è destinata a crescere ancora e l’offerta non aumenta e non aumenterà non ci sono alternative. Il prezzo spinto dalla domanda potrebbe raggiungere anche i 400 dollari.
Eh si. Ma io posso supporre che quel mercato stia seguendo le regole come tutti gli altri. A me vengono in mente due cose: il petrolio è una risorsa non rinnovabile (se non in tempi molto lunghi) quindi limitata nel tempo, inoltre è localizzata e quindi chi ce l’ha ce l’ha, e chi non ce l’ha la chiede; essendo una situazione dunque di monopolio con una risorsa destinata a scomparire che serve a tutti, cosa c’è di nuovo in questo gioco a chi si strozza prima? E poi, perchè potrebbe raggiungere i 400$? Perchè non 1000$? Mah.
Sul finale.
D: E’ un problema di costi?
R: Sì, innanzitutto perché la quantità di energia contenuta è in un litro di greggio è enorme e ha ancora dei costi bassissimi rispetto alle alternative…
Vedi che il mercato regge!
“Il petrolio ha dei costi bassissimi rispetto alle alternative.” L’OPEC ci sta dando una mano, ci sta facendo crescere: quando il prezzo del petrolio sarà paragonabile al costo dello sviluppo delle energie alternative, qualcuno si darà una mossa; oppure rimarremo al buio.
Fatto sta, che il punto è tutto lì. Mah.
Morale? Secondo me il punto è sempre il solito. Siamo delle bestie che consumano tutto e arrivati al fondo del barile, ogni tanto, cominciamo a farci venire qualche idea su come migliorare le cose. Se siamo in tempo risolviamo le cose, se non siamo in tempo ci va fatta male. Pensarci prima non è da tutti.
E siam noi che parliamo male delle cavallette.
Importante. Ho trovato un’analisi molto carina su un altro blog – L’Olandese volante – con riferimenti ad articoli e tutto il resto.
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