Il cuore oscuro dell’Italia è il titolo – troppo roboante – di un libro scritto da un ottimo giornalista inglese, Tobias Jones, venuto a vivere in Italia nel ’99 che cerca di descrivere le gioie e i dolori del confronto col Bel Paese.
Un libro molto interessante che passa dalla storia al calcio alla politica seguendo uno riuscitissimo filo logico. Molto molto carino, a mio avviso.
[...]
Tutto ciò mi faceva pensare che il vero problema non riguardasse i rigori [...] . In realtà il dibattito riguarda un altro tipo di rigore o mancanza di esso. Si tratta del fatto che, come si lamentano in tanti, in Italia non paga nessuno. [...]
Niene di nuovo però. Pochi mesi fa sono stato a Pompei. [...] Siamo andati all’angolo estremo, all’anfiteatro, dopo ore di cose serie. Era quello che volevo vedere: l’antico equivalente di uno stadio. Era magnifico. Abbiamo consultato la “piccola guida” pubblicata dal ministero dei Beni e le Attività Culturali. “Nel 29 d.C.” leggeva Filippo “i tifosi pompeiani e nocerini scatenarono una violenta rissa e il campo fu squalificato per dieci anni.” La cosa ci fece sorridere, e ancor più quello che seguiva: “Provvedimento annullato dopo il sisma del 62″. [...]
LoL.
Ho trovato una storiella molto divertente (a mio avviso) su Repubblica, e preferisco segnalarla.
Ora, con tutto il rispetto, ma che minchia di bando è una roba così? Mah.
La settimana scorsa, facendo un passaggio in un negozio di dvd e dischi, mi sono trovato dinnanzi un nuovo disco dei Metallica… O_o Uops, ho perso un po’ di vista il mercato musicale negli ultimi mesi.
La tentazione di prenderlo su due piedi solo per mantenere completa la discografia è stata forte, ma poi ho preferito pensarci su un attimo – specialmente dopo aver letto: “… Unforgiven III”… ma non se ne va mai?
Prima assaggiare, poi eventualmente comperare.
Death Magnetic – Metallica – 2008
- “That Was Just Your Life” 7:08
- “The End of the Line” 7:52
- “Broken, Beat & Scarred” 6:25
- “The Day That Never Comes” 7:56
- “All Nightmare Long” 7:58
- “Cyanide” 6:40
- “The Unforgiven III” 7:46
- “The Judas Kiss” 8:00
- “Suicide & Redemption” 9:58
- “My Apocalypse” 5:01
Su TuTubo ci sono tutte (ad occhio).
Se devo essere sincero, fino ad ora non mi stanno esaltando nemmeno i singoli – anzi, nello specifico The Day That Never Comes è veramente brutta. (Hetfield non mi da più i brividi di un tempo. sigh).
Per ora direi che il disco rimane lì, molto meglio i Disturbed che fortunatamente ho già preso.
E se voglio ascoltarmi i metallica, S&M e Master of Puppets sono sempre lì.
Che tristezza, comunque.
Exim è un MTA.
L’installazione su Debian è facile: basta cercarsi il proprio heavy-daemon (# dselect), ed il resto vien da se.
Il bello è configurarlo.
Citando una simpatica guida di Jason Meers:
Setting up a mail server properly is HARD. Keeping it running against a constant stream of spam and viruses can be a NIGHTMARE. You can’t just setup your system once then forget about it (Well you can, but you wont make many friends).
Dopo l’installazione, un bel:
# exim -bV
dirà se c’è qualcosa che non va (“[...]As part of its operation, -bV causes Exim to read and syntax check its configuration file. However, this is a static check only. [...]“).
Come descritto nel paragrafo 4.17 del manualozzo sulla box (*), possiamo anche testare il funzionamento:
idrogeno:# exim -v sim@localhost
From: me@in.prova
To: sim@localhost
Subject: Testing EximThis is a test message.
[ctrl+D]
LOG: MAIN
<= root@localhost U=root P=local S=367
delivering 1Ki7OI-0006AJ-58
R: system_aliases for sim@localhost
R: userforward for sim@localhost
R: procmail for sim@localhost
R: maildrop for sim@localhost
R: lowuid_aliases for sim@localhost (UID 1000)
R: local_user for sim@localhost
T: appendfile for sim@localhost
LOG: MAIN
=> simR=local_user T=mail_spool
LOG: MAIN
Completed
Qualche riferimento:
- Dal sito di Exim:
- Specification of the Exim Mail Transfer Agent
che è poi # zless /usr/share/doc/exim4-base/spec.txt.gz (*) - Exim’s interfaces to mail filtering
- Specification of the Exim Mail Transfer Agent
- Exim v4 Packages for Debian
La configurazione di Exim viene indicata dall’opzione -bV (/var/lib/exim4/config.autogenerated), ed in sostanza e’ un file generato dai template in /etc/exim4/conf.d/* (vedere man update-exim4.conf per maggiori informazioni).
Nel file /etc/exim4/conf.d vi sono diverse dir, che esplicitano alcune parti opzionali (6.2) che non sono cosi’ oscure se si sono già visti bind e apache:
- ACL: Access control lists for controlling incoming SMTP mail.
- authenticators: Configuration settings for the authenticator drivers. These are concerned with the SMTP AUTH command (see chapter 33).
- retry: Retry rules, for use when a message cannot be immediately delivered.
- rewrite: Global address rewriting rules, for use when a message arrives and when new addresses are generated during delivery.
- routers: Configuration settings for the router drivers. Routers process addresses and determine how the message is to be delivered.
- transports: Configuration settings for the transport drivers. Transports define mechanisms for copying messages to destinations.
- local_scan: Private options for the local_scan() function. If you want to use this feature, you must set
LOCAL_SCAN_HAS_OPTIONS=yes
Il bello of course, è settare la configurazione di Exim4. ![]()
/etc/exim4/exim4.conf … sto arrivando!
Cos’è un MTA? Un Mail Transfer Agent è il programma che si occupa di gestire l’invio della posta elettronica (demone SMTP).
Una comparazione fra diversi MTA (exim, postfix, qmail) si trova qui.
Un MTA riceve posta o da un altro MTA che sta smistando (relaying) oppure da un MUA, Mail User Agent, che molto meno esoticamente viene chiamato emailclient (es.: thunderbird, outlook, mutt, …). Un MUA rappresenta normalmente l’interfaccia tipica di un utente che vuole interagire con la posta elettronica, ma in realtà è un modo come un altro per dare comandi al MTA che fornisce il servizio.
Per parlare con il demone SMTP si possono usare netcat o telnet sulla porta 25:
sim@idrogeno:~$ netcat 127.0.0.1 25
220 idrogeno ESMTP Exim 4.69 Tue, 23 Sep 2008 12:49:12 +0200
HELO sim
250 idrogeno Hello sim at localhost [127.0.0.1]
MAIL FROM:
250 OK
RCPT TO:
250 Accepted
DATA
354 Enter message, ending with “.” on a line by itself
Questa e’ una mail di prova!
Funziona..
250 OK id=1Ki5Sp-0003BS-7j
QUIT
221 idrogeno closing connection
You have new mail in /var/mail/sim
Per guardare (e scaricare) la posta sul server bisogna contattarlo sulla porta 110 (POP3):
sim@idrogeno:~$ netcat xxx.xxx.xxx.xxx 110
+OK POP3 xxx.xxx.it v2001.78rh server ready
USER simone
+OK User name accepted, password please
PASS xxxxxxxxxx
+OK Mailbox open, 1 messages
LIST
+OK Mailbox scan listing follows
1 1965
.
RETR 1
+OK 1965 octets
[...] Segue la mail, dagli headers in poi. [...]
QUIT
+OK Sayonara
Qualche info sul protocollo POP3.
Dopo Talento da svendere, di Irene Tinagli, che mi aveva incuriosito leggendo commenti su blog nella rete, mi sono imbattuto ne Il cuore oscuro dell’Italia di Tobias Jones.
Jones fa un sacco ridere mentre descrive il suo approccio al Bel Paese e, a differenza della Tinagli, mostra tutto lo stile di uno abituato a scrivere.
Fantastico.
Sul sito Alitalia è possibile trovare un interessante (?) Yearbook 2002/2003 in pdf dove i dipendenti della compagnia aerea vengono conteggiati come segue:
La squadra del gruppo alitalia (p.17)
| 2001 | 2002 | |
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| Dirigenti | 202 | 175 |
| Quadri ed impiegati | 10669 | 10227 |
| Operai | 4747 | 4778 |
| Piloti | 2364 | 2408 |
| Tecnici di volo | 113 | 83 |
| Assistenti di volo | 4853 | 4865 |
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| Totale | 22948 | 22536 |
Gli articoli su Lehman (uno, due) parlano di una cifra similare, ma volendo qualcosa di più.
Al di là dei numeri, comunque paragonabili, riflettevo sulla rapidità delle operazioni.
Chissà che cosa ci aspettiamo di ottenere, in Italia, allungando sempre il brodo.