Per varie ragioni le mie scoperte sul sistema Unix si sono un po’ fossilizzate sui pochi strumenti che uso piu’ spesso.
In effetti la cosa mi rattrista.
Come tutti gli strumenti con piu’ funzionalità di un tostapane, un pc + OS nasconde un sacco di segreti e di storie, che aspettano solo di essere scoperte – specialmente nel caso di (GNU/)Linux.
Molti argomenti divertenti che si trovano sul web riguardano le guerre di religione sugli editor (normalmente vi vs Emacs), e non c’e’ fine a queste diatribe; nonostante ciò, una cosa è sicura:
Ed is teh editor
Insomma, che cavolo e’ Ed? E’ un text editor. Puro e semplice.
Che ha di speciale? Andate sul vostro terminale, digitate ed
$ ed ? help ? ? ? quit ? exit ? bye ? hello? ? eat flaming death ? ^C ? ^C ? ^D ?
leggete qua.
Ed non spreca risorse visualizzando inutili help o dati: chi lo usa SA. E RICORDA.
Scoprire come si usa puo’ essere molto divertente, a mio avviso. Comunque, seguono info.
Qualche altra info qua e su wiki. Inoltre c’e’ il man.
Ed mette a disposizione buffer per la scrittura che poi vengono aggiunti al file; generalmente i comandi sono singoli char.
=== POSIZIONARE IL BUFFER ===
# dove # e' un numero: visualizza e posiziona sulla #esima
riga del buffer
+/- sposta di una riga rispetto all'attuale
$ l'ultima linea nel buffer
1,$ seleziona dalla prima all'ultima riga del buffer
% come 1,$ per la selezione, posizionando sull'ultima riga
;@ insieme ad un comando @ (come l) mostra il buffer dalla
riga attuale all'ultima
^ la prima linea
=== COMANDI SUL BUFFER ===
. chiude o restituisce il buffer in scrittura
#a crea un nuovo buffer per l'inserimento di caratteri dopo
la posizione contrassegnata con #
#i crea un nuovo buffer nella posizione contrassegnata
#c cambia l'intero buffer nella posizione contrassegnata
#d cancella il buffer (la riga) presente
#s/old/new/ sostituisce una parte del buffer secondo solite
regex
#l lista tutte le linee indicate in #
/pattern/ cerca nelle linee successive del buffer il pattern
e vi posiziona l'editor
?pattern? cerca nelle linee precedenti il pattern
5 Comments to “Ed is teh editor”
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Poteva aver senso vent’anni fa, quando i computer avevano veramente bisogno di non sprecare inutilmente risorse? Ma ora che i computer hanno memorie più grandi del mio cervello, a cosa diavolo dovrebbe servire?
In effetti a poco, ma è affascinante memoria storica.
Comunque un paio di note tecniche per rispondere ai tuoi dubbi:
1) il fatto che di risorse hardware ce ne siano a iosa è assolutamente vero, ma non è detto che ci siano sempre o in tutte le situazioni.
Al di là della reale possibilità di trovarsi a sfruttarlo perchè non ci sono risorse (e di sicuro quel che fotte un editor testuale non è così devastante), l’idea di sfruttarle all’esaurimento solo perchè ce ne sono è concettualmente sbagliata in qualunque campo.
Quindi la filosofia dovrebbe essere sparagnina a priori (non su ed, chiaro;-) ).
(Un esempio stupido sono i giga di disco fisso occupati da winzozz inutilmente.)
2) Ed è stato il progenitore di molti altri progetti che ne sfruttavano la sintassi (primo fra tutti sed), quindi puo’ essere importante per capire altri programmi oppure per capire il funzionamento di certi oggetti.
Detto questo, rimane quasi esclusivamente una curiosità. ^_^
Non dico che gli editor da riga di comando non siano utili, anzi, uso nano con profitto. Ma ed mi sembrava un po’ troppo… esagerato!
Lo è.
Per questo a mio avviso meritava un post.
certe volte windoze ne occupa meno…
acab@blaqness:~$ wc -c /bin/ed /winxp/windows/system32/edlin.exe
49632 /bin/ed
12994 /winxp/windows/system32/edlin.exe
62626 total