Generalmente ogni rete (medio-piccola) ha un mailserver che comunica con l’esterno e che invia e riceve la mail degli utenti verso e da il mondo. ![]()
Configurare completamente un exim è un lavoraccio di cui attualmente non parlerò.
I mailclient (mutt, thunderbird, outlook) operano in maniere differenti, a seconda del fatto che sappiano parlare direttamente il protocollo SMTP o no. Di sicuro gli MTA sanno parlare l’SMTP, ma non aiutano gli utenti finali a scrivere le mail.
Mentre un client come thunderbird parla direttamente i protocolli necessari con l’MTA remoto, uno come mutt si limita a “impostare” la mail, e poi la consegna ad un MTA locale che la dovrebbe consegnare al mailserver che fa da ponte con il resto del mondo.
(Nota: Attualmente anche mutt ha il supporto SMTP (dalla ver. 1.5.x), ma c’è chi dice sia una bestemmia usarlo per questo.
Nel caso interessi, guardare le FAQ e settare le variabili smtp_* (ie: smtp_url) SENZA l’account name – che si incarta.)
Ogni box unix ha un MTA locale – la sua natura di stazione multi-utente fa si che gli utenti della box abbiano la possibilità di comunicare fra di loro come default.
Le debian installano autonomamente la versione light di exim con una configurazione che permette di inviare e ricevere mail localmente.
Nel caso sia necessario configurare senza troppe pretese l’exim-light per permettere all’MTA locale di comunicare con l’MTA sul mailserver della lan, si può usare:
# dpkg-reconfigure exim4-config
sfruttando come smarthost il mailserver di cui sopra.
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