Ho messo su neon una Slackware (12.2, il 27/8 è uscita la 13).
Ho aggiornato il kernel alla versione 2.6.30, e questa è la mia attuale configurazione (ancora da limare, ma c’è un sacco della roba che conta) – boota in pochi secondi.
Sistemate le rotte (# route add default gw ip_gateway eth0) lynx si è collegato senza problemi a google e al blog, e mi sono ascoltato un mp3 con mpg321 (lol) senza problemi (ho dovuto comunque installarmi la libreria libid3tag.so che m’era sfuggita).
Anche se è tutto molto rude, mi sento assai a mio agio. ![]()
Vedremo come procede.
(Intanto mi linko un sito che sull’e3pc si è sbattuto un casino – come distro ha scelto ubuntu)
PS: L’installazione della slack è stata assai liscia: si prepara una chiavetta per il boot e un’altra dove si mette tutta la distro. Quando si arriva all’indicazione del source dei pacchetti, si installa la chiavetta e si fa puntare lì il setup, ed il gioco è fatto.
L’immagine per la chiavetta di boot la si puo’ trovare sul sito slack sotto slackware-current/usb-and-pxe-installers. (Il readme dice una cosa importante: The mini image does not contain any installable Slackware package. In order to install Slackware you will need a local NFS/HTTP/FTP server or another Slackware package source like a prepared local harddisk partition.).
idrogeno:~# dd if=/home/sim/distro/slack/usbboot.img.1 of=/dev/sdc bs=512 54480+0 records in 54480+0 records out 27893760 bytes (28 MB) copied, 9.14268 s, 3.1 MB/s
E’ una settimana che leggo le testate dei giornali davanti alle edicole e penso alla quantità di cose che mi paiono vaccate assurde.
Impossibile oramai tacere.
1) Gelmini: “I presidi facciano scuola, non politica”
La politica dovremmo farla tutti, in verità. Capisco la preoccupazione per certi estremismi, ma la politica non è “cosa a parte”. Inoltre:
Le parole del Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, sono come uno scudo per riparare dalle critiche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale che aveva richiamato la preside Daniela Turci, impegnata in politica, ad essere “leale nei confronti del suo datore di lavoro”. “Da parte di una dirigente scolastica, le dichiarazioni contro la politica del ministero sono disdicevoli” ha scritto Limina [...]
Disdicevole essere contro qualcosa che non si ritiene valido. Disdicevole.
Non so bene l’origine della questione e soprattutto l’età degli studenti coinvolti (perchè il problema è legato all’indottrinamento, suppongo), ma questi commenti mi fanno alzare il sopracciglio…
2) La querela… alla Repubblica
Ma io quando ho letto ieri il titolo sul giornale di un bar non ci credevo. Ma che è?
Chissà come verrà maneggiata questa storia dal punto di vista giuridico. Comunque, siamo beyond the fruit…
3) Il mitico Giornale: La rabbia dei moralisti smascherati
Beh, da un certo lato potrei essere anche incuriosito dall’attività del Giornale, se non fosse che mischia il cacio con le pere (che tira fuori di sicuro un piatto succulento, ma continua a non c’entrare un emerito…).
Commentare tutto l’articolo, faccio notte. Comunque lo sboccio iniziale è grandioso:
I nemici del Giornale si sono scatenati. Non hanno gradito gli articoli che abbiamo pubblicato ieri su Dino Boffo, direttore dell’Avvenire (quotidiano dei vescovi italiani) e capofila dei moralisti impegnati a lanciare anatemi contro Silvio Berlusconi per le sue vicende private. Sono piovute su di noi critiche aspre e in alcuni casi violente. Quel Feltri – grida scandalizzato Boffo – è un killer. Tuttavia non ha smentito una riga di quanto scritto; già, non poteva farlo, perché la notizia che lo riguarda è vera, e purtroppo per lui non è una sciocchezza irrilevante.
Ma Santissimo… per lui non è una sciocchezza irrilevante, ma per i lettori forse si. Magari non lo è per i lettori del Giornale o dell’Avvenire, e sicuramente per molti altri, ma in generale non mi pare paragonabile alle vaccate di un Pres del Cons (a maggior ragione se non influenzano l’aspetto professionale). Al più fa strano perchè c’entra con la Chiesa… ma quelli son cavoli loro. Sicuramente il Vaticano ha letto con interesse.
(Già che c’è, qualche riga dopo Feltri sottolinea che la relazione era omosessuale, giusto per condire con particolari rilevanti.)
Detto questo, nessuno, tantomeno al Giornale, si sarebbe occupato di una cosa simile se lui, il Principe dei moralisti, non avesse fatto certe prediche dal pulpito del foglio Cei per condannare le presunte dissolutezze del Cavaliere. Adesso i cittadini sanno che il lapidatore non ha le carte in regola per lapidare alcuno.
Vedi la cialtroneria? Non te ne frega ‘na ceppa di niente, ma poichè t’hanno pestato il calcagno, allora mordi. Proprio una vaccata. L’esercizio delle funzioni può essere valido se è valido, non se condizioni al contorno paiono strane. Ma che vaccata…
Il presidente del Consiglio prende le distanze: “Mi dissocio dal Giornale, il rispetto della vita privata è sacro”. Il direttore: “Sottolinea la mia indipendenza”
No director, non sottolinea la tua indipendenza. Sottolinea la tua volontà di far una simile propaganda anche se B. non te l’ha chiesto direttamente (forse).
E poi la mitica conclusione:
Abbiamo la certezza che questa faccenda non finirà qui. Replicheremo agli attacchi (scontati) di cui saremo oggetto, e rassicuriamo i lettori: non siamo mammole. Finché i moralisti speculeranno su ciò che succede sotto le lenzuola di altri, noi ficcheremo il naso (turandocelo) sotto le loro.
Buon per voi, Feltri. Si vede che una serie di settimanali patinati non bastava…
Sporco uno, sporchi tutti. Tipico italiano. Così non si fa più un cacchio e torniamo indietro. Well.
Boh. Oramai sono stupefatto.
4) Del burkini (storia bellissima) ha già commentato efficacemente Leonardo.
Comunque ci credo che spaventa: non si vedono altro che donnine nude, una vestita risulta un po’ inquietante. (Vallo a dire alle suorine di Gesso…)
PS: Altra storia che mi ha incuriosito, è quella di Videocracy… Il film potrà essere fico o meno, ma il comunicato RAI per non trasmettere il trailer è fantastico (of course, Mediaset pure s’è rifiutata, ma vabbè).
Deve ritenersi che uno spot pubblicitario che aggiunga alla comunicazione tipicamente promozionale del prodotto destinato alle sale un’informazione di carattere politico non possa essere diffuso dalla Rai, se non assicurando la parità di trattamento attraverso la diffusione di un analogo messaggio idoneo al riequilibrio del contraddittorio.
In primo luogo appare evidente come il contenuto per immagini dello spot pubblicitario del film veicoli un inequivocabile messaggio di critica al Governo, rappresentato emblematicamente dalla persona del Presidente del Consiglio (…)
In particolare, attraverso il collegamento tra la titolarità del Capo del Governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata e la menzione del fatto che l’80% degli italiani acquisirebbe informazione dalla televisione, non soltanto viene riproposta la questione del conflitto d’interessi ma anche viene prospettata la possibilità che attraverso le televisioni il Governo sarebbe in grado di orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandone a proprio favore le scelte e assicurandosene il consenso.
In secondo luogo gli spot pubblicitari appaiono lesivi dell’onore e della reputazione del Presidente del Consiglio nella parte in cui, riprendendo ed approfondendo il collegamento tra la proprietà in capo a questi delle principali televisioni commerciali ed il contenuto soltanto di alcuni programmi messi in onda negli anni da tali emittenti, caratterizzati da immagini di donne prive di abiti e dal contenuto latamente voyeuristico delle medesime, si determina un inequivocabile richiamo alla problematiche all’ordine del giorno riguardo alle attitudini morali dello stesso (di Berlusconi, NdR) e al suo rapporto col sesso femminile.
1) D’ora in poi andremo al cinema a vedere qualcosa di simil-politoc solo se c’è il contraddittorio. LOL
2) Niente critiche al Governo lato cinema. O_o (No problem ragazzi, niente critiche dal web, niente critiche dai giornali, niente critiche dal cinema, possibilmente niente critiche al baretto. Tremonti docet.)
3) Attenzione, l’italico popolo viene educato per lo più dalla TV (noooooo), e ciò potrebbe risultare subdolo.
4) (Questa per me è una delle migliori) … E OCCHIO che ci sono delle donnine nude… MA LOL! MA sta gente della RAI la vede la TV?!?
Dai, diciamocelo, leggere è molto più divertente che guardare la tv.
STU-PEN-DO.
Ho trovato questa magnifica tabellina mentre leggevo un po’ di documenti, e l’ho trovata carina.
Molti ora arrivano al terabyte, e hanno sentito parlare del petabyte…
Ammetto che avevo sentito parlare dello zettabyte per i dati della NASA, ma lo yottabyte mi mancava!
| Kilobyte – KB | 1024 Bytes | migliaia |
| Megabyte – MB | 1024 KBs | milioni |
| Gigabyte – GB | 1024 MBs | miliardi |
| Terabyte – TB | 1024 GBs | |
| Petabyte – PB | 1024 TBs | |
| Exabyte – EB | 1024 PBs | |
| Zettabyte – ZB | 1024 EBs | |
| Yottabyte – YB | 1024 ZBs |
Niente di grave.
Mi è saltato il disco di rodio e così la box è down. Vabbè.
(Il problema è che non ho dischi in casa…
)
Promemoria:
- 2 dischi in raid 1 sono d’obbligo praticamente per qualunque macchina (specialmente server di qualcosa). Con quel che costano, non è una spesa particolarmente importante.
- Un ulteriore disco, anche esterno (ma io mi rompo a spostarlo a mano, ma vabbè) per fare i backup puo’ essere utile (almeno sulle box importanti).
- Per gli hdd su cui si lavora, meglio non scendere sotto i 7000 RPM. I dischi di backup possono anche essere più lenti (mi riservo di cambiare questo pensiero dopo aver fatto test).
- whishlist: Sarebbe fico una volta nella vita, tentare una box con i 2 dischi da 10K RPM o più. Costano il doppio del normale, ma le performance si dovrebbero vedere. E hanno la garanzia. (Magari quando mi rifaccio idrogeno.)
- Maxtor e Seagate sono i dischi più comuni e i meno costosi – un motivo c’è. Per altro Maxtor è fallita. Meglio tenerne conto quando si pigliano gli hdd (ammesso che i raid e altro sono fatti apposta per avere buone performance di recupero con dischi orridi). Western Digital per ora mi ha soddisfatto, ma ho avuto solo 2 dischi (che cmq girano ancora, a differenza di altri). Degli Hitachi ho sentito parlare male, ma non li ho provati.
Ora, a breve andrò a letto.
Ma è possibile che alle 00:38 di domenica notte (o meglio, di lunedì mattina) sento qualcuno usare il martello pneumatico?
Auspico ci sia una buona ragione, considerando che fra 6-8 ore un tot di persone del quartiere si sveglieranno per andare a lavorare il primo giorno della settimana.
Mah.
Il filesystem Unix è descritto in man hier.
Volendo ho trovato qualcosa anche qua.
In generale si parla di dati di 4 categorie (2 a coppie): condivisibili e non condivisibili, statici o variabili.
I dati nelle home o le configurazioni di solito sono non condivisibili (/home), gli eseguibili sono condivisibili. I comandi eseguibili sono intesi come statici (/bin), i log come variabili (/var/mail).
Queste sottodirectory di root normalmente sono presenti:
bin Essential command binaries boot Static files of the boot loader dev Device files etc Host-specific system configuration lib Essential shared libraries and kernel modules media Mount point for removeable media mnt Mount point for mounting a filesystem temporarily opt Add-on application software packages sbin Essential system binaries srv Data for services provided by this system tmp Temporary files usr Secondary hierarchy var Variable data
/usr è indicato come un filesystem gerarchico secondario, perchè anche se è una subdir di /, ha una sua struttura che replica fedelmente quella del parent. Di norma i file in /usr sono condivisibili e read-only.
/proc fornisce informazioni sul sistema ed è la parte del fs che contiene le operazioni del kernel (quindi non c’entra niente con quel che c’è nell’hdd).
sim@idrogeno:~$ ls /proc 1 2 2426 2900 3100 7328 cmdline mtrr 10 2016 257 2902 31014 7329 config.gz net 11 2109 2574 2930 351 7330 cpuinfo pagetypeinfo 1111 2110 258 2931 354 7331 devices partitions 1399 2133 259 2933 366 7332 diskstats scsi 15364 21816 260 2936 369 7336 dma self 1578 21817 261 2938 390 7560 driver slabinfo 1579 21818 2624 2939 4 7569 execdomains stat 1587 21819 2638 2940 418 7573 filesystems swaps 16320 21820 2669 2942 5 7698 fs sys 16365 22295 2682 2943 514 7813 ide sysvipc 18215 2277 2683 2944 6 7887 interrupts timer_list 183 2279 2684 2945 6699 8 iomem tty 184 2280 2685 2949 6909 8090 ioports uptime 185 2281 2686 2958 6918 86 irq version 186 2282 2687 2970 6979 87 kallsyms vmallocinfo 1886 2302 2698 2974 6980 88 kmsg vmstat 1895 2309 2709 2995 7 8889 kpagecount zoneinfo 1904 23686 2715 2997 7049 89 kpageflags 191 2385 2716 3 7070 9 loadavg 1914 23956 2744 3019 7079 9005 locks 1925 2399 2857 3040 7324 acpi meminfo 1926 2409 2860 3041 7325 asound misc 194 24186 2861 3060 7326 buddyinfo modules 1943 24191 2899 3098 7327 bus mounts
Le directory coi numeri danno informazioni riguardo i processi (il numero rappresenta il pid), e contengono al loro interno informazioni come il comando dato per lanciare il processo, i settori di memoria riservati, le variabili di sistema a disposizione, ecc.
Altri come /proc/cpuinfo, /proc/devices (e version, uptime, ecc.) si spiegano da soli.
Mi consola sapere che se accendo la tv alla cacchio (ore 8.55) la mattina non c’è un fico secco, come mi aspetto.
Ovviamente escluso Magnum P.I. su rete4…
Detto questo, mi pare che qualunque considerazione sugli avvenimenti televisivi sia ridicola.
PS: Certo che su rete 4 parte subito dopo un fantastico programma che consiglio a tutti: Mercato Italiano. Illuminante sin dalla sigla (purtroppo non l’ho trovata su TuTubo, ma il livello è questo). Lo consiglio a tutti.
Io spengo.