Campagna per la sensibilizzazione sull’importanza dei subject delle email.

Quando si usano molto le mail per lavoro, è bello e utile fare ricerche per andare a ripescare messaggi vecchi bacucchi di cui ci si ricorda solo qualche parola strana; usualmente però, la maggioranza di noi va a filtrare le mail per mittente o subject, o almeno così si suppone visto che per default i programmi di posta cercano per subject o from; in ultima analisi si cerca nel corpo del messaggio, ovviamente con tempi biblici visto che cercare una parola in 1 GigaByte di file testuali può essere rognosetto per il parser.

Ma se è così, per Càstore e Pollùce, perché ricevo continuamente mail dal subject “sito web”, “pdf”, “ciao”, “thx!”? Senza dimenticare un bel subject vuoto, che è sempre nelle top ten.

Mah. Prima o poi, cari utenti, vi toccherà fare una ricerca nella vostra posta, e allora capirete! (Chi di subject ferisce, di subject perisce.)

(Passatemi questo rantino massimamente inutile e banale.)



1 Comment to “L’importanza di chiamarsi ‘r’nst”


  1. Spinoza — 14 November 2009 @ 2:11 pm

    Non se usi gmail, che fa la ricerca di default sul corpo del messaggio e ci mette pochissimo (avrò più di 20000 email)…



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