Mi e’ arrivata una mail che fa così:

Illustre Professore,
La ringrazio vivamente [...]

Dell’illustre non me l’aveva ancora dato nessuno e come se non bastasse, non sono manco dottore o professore.
Fatto sta che l’estrema formalità mi ha lasciato perplesso.

In primis, mi chiedo se sia necessario inviare una mail ad una persona che non conosco con tutti questi titoli e soprattutto queste maiuscole (che secondo me indicano una deferenza esagerata).

Personalmente faccio una certa distinzione fra i titoli di merito e quelli di ruolo.

Comunque, più importante, ho notato un uso smodato di maiuscole. Mi indispettisce: pare di stare fra i sostantivi tedeschi. Eccheccavolo.
Cerchicchiando in giro ho trovato questo articolo che penso che chiarisca il punto.

A meno che il titolo non sia usato come sinonimo per la persona in un contesto estremamente azzeccato, io continuerò serenamente ad usare le minuscole anche per i titoli più roboanti (come presidente o ministro).

Nel caso invece decida di adulare in maniera smodata, passerò al CamelCase ovviamente.

Alla luce di tutto questo quindi, io mi sarei accontentato di un incipt del genere:
“Esimio AmministratoreDiSistema,
la ringraziamo vivamente [...]”
;-)



2 Comments to “Ma anche meno”


  1. Spinoza — 21 November 2009 @ 11:43 am

    Boh, pensala in termini di costi-benefici. Se mando una lettera piena di titoloni, non mi costa niente, se il ricevitore della mail è uno che ci tiene, avrò fatto una bella figura, se non ci tiene, avrò suscitato tenerezza o vago fastidio ma niente più.

    Se invece la scrivo piatta piatta: se il ricevitore tiene ai titoli, si indispettirà e non ti risponderà nemmeno. Se non ci tiene, amen, non se ne accorgerà nemmeno.

    In soldoni: conviene di più esagerare…

  2. Simotrone — 22 November 2009 @ 10:52 am

    Riconosco la praticità della cosa. :)

    Non l’intelligenza nel comportamento altrui.



Write a comment


You need tologin.

    
SIMOTRONE WEB PAGE is based on WordPress platform, RSS tech , RSS comments design by Gx3.