Diario del capitano,
10 dicembre. Ore 22:00.
Miami Beach

Oggi sveglia mattutina e viaggetto all’Aventura Mall per togliersi la voglia. :)
Un giro nei mall è sempre da farsi, per rendersi conto: in US non solo ci sono strade a 6 corsie a senso unico, automobili obese e piatti strabordanti… ma anche centri commerciali di una certa ampiezza.
L’Aventura Mall pareva smodato già dalla mappina sul mio cellulare, dal vivo non ha deluso: 3 piani di negozi per diverse centinaia di metriquadri.
Me l’aspettavo più sgarrupato, e invece era molto chic e pieno di addobbi natalizi (la temperatura interna causa condizionatori dava ragione a chi aveva decorato il mall con pupazzi di neve e abeti, ma faceva strano uscire e ritrovarsi a 25 gradi sentendo Jingle Bells).

Nel pomeriggio siamo passati per Coral Gables e Coconut Grove dove ho capito esattamente cos’è la Florida: una giungla con delle strisce di asfalto per agevolare il passaggio.
Coral Gables è la parte residenziale di Miami per i benestanti – se avete visto Beverly Hills 90210 avete in testa la cosa giusta: villette, giardini ampi, relativamente poco traffico, fontane e verde ovunque (ie: foto scovata con google).
Coconut Grove è un’altra zona residenziale adiacente al Coral Gables; leggermente meno chic e molto più “giunglosa” (rampicanti sui tralicci dei semafori e “mura di piante” al posto dei fossati ai bordi delle carreggiate), è il posto dove abbiamo visto una colonna di auto fermarsi per lasciare attraversare la strada ad un pennuto (pellicano?) – scortato da un poliziotto.

Visitato anche un faro cubano molto carino (una cosa serissima dal punto di vista religioso, a cui riconosco una posizione panoramica d’eccezione sull’oceano Atlantico) e Jimbo – un cumulo di baracche, rulotte fatiscenti e auto abbandonate che in teoria dovrebbe essere un punto di interesse strepitoso perchè ci hanno girato film nel corso degli anni (Island Claws, Blood and Wine, Wild Things, Porky’s II, Ace Ventura, True Lies, 2 Fast 2 Furious, Flipper, Gentle Ben, Miami Vice, Glades, Going To California, Karen Sisco, CSI Miami, …), ma dal nostro punto di vista è risultato particolarmente pulcioso e poco vivibile.

Tutto qua.



2 Comments to “Miami”


  1. Spinoza — 16 December 2009 @ 2:12 pm

    Se non posso fare il dito nel culo non sono contento.
    Dovrebbe essere “Coconut grove”, non “groove”.

  2. Simotrone — 29 December 2009 @ 12:20 am

    Hai ragione. Corretto. :)



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