Diario del capitano,
13 dicembre.
Naples

Brutto andarsene dalle Keys. Ci lasciamo alle spalle la Cerimonia del tramonto, le fitte palme e le spiagge della South Florida… sic.
Key West è un posto da segnare per le vacanze estive.

Oggi giretto nel paludoso parco nazionale: da Key West a Naples passando per le Everglades per X-centinaia di miglia.
La parte occidentale dello stato, le Everglades appunto, è occupata da una grandiosa palude dove vivono alligatori, coccodrilli e altre bestie ritenute da proteggere.
La strada che passa attraverso il parco è dritta che più dritta non si può per diverse centinaia di miglia – non si incontrano edifici spesso e uno di questi a metà strada segna il civico 52388 – ed è resa interessante da:
1) sparuti villaggi indiani,
2) cartelli di attraversamento pantere,
3) cartelli di attraversamento alligatori.

Se si schivano le varie insidie che le paludi propongono si possono raggiungere interessanti località ove mangiare code di alligatori fritti. Only the braves.

Per la cronaca gli alligatori – anche piccoli – tendono a soffiare quando vi girate di spalle: fanno i grossi solo quando non li guardate negli occhi.

Stasera pernotteremo a Naples, città molto rilassante circondata da campi da golf per 3 lati e da un lato dal mare.
Non sembra male vero? Infatti non lo è, ma se abbiamo capito bene è la città “per yankees danarosi in pensione” quindi la via principale alle 10pm è già buia con poche anime in giro e i negozietti (di classe) chiusi.




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