Il 30 dicembre 2009 Il Corriere scrive questo articolo:
La Terra rischia lo scontro con un asteroide nel 2036, pronta missione russa
[...] A sostenerlo, secondo quanto riferisce Fox News, è il capo dell’Agenzia spaziale russa Anatoly Perminov, secondo cui la collisione tra l’asteroide e il pianeta potrebbe avvenire nel 2036.
[...]
E la sua esistenza è già nota agli studiosi: nel 2004 gli astronomi hanno stimato la probabilità dell’impatto con la Terra pari a 1 a 37. E in ottobre la Nasa l’ha persino ridotta a 1 possibilità su 45. [...]
Ok panic.
Però… A leggere meglio la Pravda in inglese (Russia To Send Asteroid Apophis Back into Deep Black Space) pare le cose non siano proprio così categoriche.
Su wikipedia ci sono le varie probabilità con le date in cui sono state “sparate”:
- The original NASA report on December 23, 2004, mentioned impact chances of “around 1 in 300″
- Later that day, based on a total of 64 observations, the estimates were changed to 1 in 62 (1.6%)
- On December 25, the chances were first reported as 1 in 42 (2.4%) and later that day (based on 101 observations) as 1 in 45 (2.2%).
- [...]
- As of October 7, 2009, refinements to the precovery images of Apophis by the University of Hawaii’s Institute for Astronomy, the 90-inch Bok Telescope, and the Arecibo Observatory have generated a refined path that reduces the odds of a April 13, 2036 impact to about 1 in 250,000.
L’ultimo articolo della NASA (ott 2009) dice:
Initially, Apophis was thought to have a 2.7 percent chance of impacting Earth in 2029. Additional observations of the asteriod ruled out any possibility of an impact in 2029. However, the asteroid is expected to make a record-setting — but harmless — close approach to Earth on Friday, April 13, 2029, when it comes no closer than 18,300 miles above Earth’s surface.
Insomma, pare non sarà la fine del mondo.
Accontentiamoci della fine dell’anno, con una bella foto da Key West. ![]()

Buon Anno Nuovo a tutti.
Qui alla latitudine dei Caraibi si sentono canzoncine natalizie col sole e 30 gradi fuori, e non mancano i finti pupazzi di neve con tanto di sciarpa e cappello. Mah.
Onestamente non mi pare credibile.
Comunque, il Natale è ‘na festa mondiale e io m’adeguo.
Buone Feste a tutti…
prospero agno e felizidad.
30 anni e non sentirli…
Che bazza! ![]()
4 febbraio 1992.
17 anni fa.
Pesavo la meta’ di adesso. Uau.
Ed avevo un atteggiamento scolionato già all’epoca. Forte.
Unità sanitaria locale N.20
Distretto di M. S. PietroAi genitori di Moi.
Nel corso della visita praticata in data 4.2.92 presso la scuola media classe II A e’ stato riscontrato a Moi quanto segue: Peso 39 Kg – Altezza 145 cm. Il bambino presenta scapole alate ed atteggiamento scoliotico, con lieve salienza gibbosa in regione lombare.
Cordiali saluti.
Il medico di comunita’.
(Medico Scolastico)
Auguri di migliore anno a tutti.
(Speriamo)

La Repubblica: Sydney, fuochi d’artificio per il nuovo anno
Tremlett ha esposto a Bologna di recente (presso la Galleria G7 in via Val D’Aposa).
Ci sono molte foto della sua esposizione sul sito della galleria.

M’ha fatto venir voglia di affrescare i muri di casa! O_o
Sito ufficiale: laudanum.net/tremlett
All’Arena del Sole fino a domani va in scena Vita di Galileo di Brecht.
Io l’ho visto ieri sera.
[...]
Un filosofo di raro acume, come Paul Feyerabend, sostiene che quella della violazione della “scienza razionalmente accettata”, delle “incursioni ai confini” per ampliarli è l’unica via al progresso: «La scienza – scrive nel suo Contro il Metodo – è un’impresa essenzialmente anarchica: l’anarchismo teorico è più aperto a incoraggiare il progresso che non le sue alternative fondate sulla legge e sull’ordine (…) Non c’è una singola norma, per quanto plausibile e radicata nell’epistemologia, che non sia stata violata in qualche circostanza».
In questo argomentare “contro il metodo”, scardinando o violando gli standard e le teorie scientifiche comunemente accreditate, è l’essenza dell’azione di Galileo: egli nega la teoria tolemaica del geocentrismo, cambiando il tipo di osservazione e puntando al cielo il cannocchiale. Il coraggio di non aver tenuto conto dei modelli consolidati e aristotelici gli vale la prima dimostrazione scientifica del Sistema Copernicano: ma il prezzo da pagare è la reazione durissima dell’Inquisizione. [...]
Dire che l’ho trovato attuale è poco. E’ attuale e sconcertante.
La passione per la ricerca, per l’astronomia e la fisica, la volontà di portare ragione e logica, le pressioni dei poteri temporali, la mercificazione delle scoperte, la lotta per il mantenimento dello status quo, la paura e il fascino del nuovo, le scelte opprimenti.
Ho trovato una scena incredibilmente affascinante (e terribile) quella del nobile che racconta a Galileo di come i contadini abbiano bisogno di certezze (e paure) per lavorare, e la risposta dello scienziato che vuole portare al ragionamento le masse sapendo che questo le porterebbe ad una più grande libertà e consapevolezza (“Io aspetto la loro furia…”) – a poter vivere meglio.
Ma nell’Universo TUTTO è in movimento; verrebbe da dire che “mantenere e stare fermi” è innaturale.
Nonostante questo c’e’ chi approfitta e limita, avendo un ritorno personale – e chi si sottomette per permettere ad altri di abusare.
Ecco, lo spettacolo ravviva il fuoco della libertà e della parità.
Posso solo pensare in che paese e in che periodo sto vivendo:
I consigli di Cossiga alla Polizia
Italiani con le tasche vuote. Ma è boom di auto e cellulari
Non so più se pensare che tutto è trito e ritrito e nessuno ascolta più perchè ci ha stancato muovere le chiappe, o perchè ci siamo fatti un’idea superficiale e tanto basta.
Andrea: “Povera questa Terra che non ha più eroi.”
Galileo: “Povera questa Terra che ha bisogno di eroi.”
Linko l’intervista al regista, che ho trovato interessante, specialmente il punto citato all’inizio del post.
