All’Arena del Sole fino a domani va in scena Vita di Galileo di Brecht.
Io l’ho visto ieri sera.

Galileo ed il telescopio[...]
Un filosofo di raro acume, come Paul Feyerabend, sostiene che quella della violazione della “scienza razionalmente accettata”, delle “incursioni ai confini” per ampliarli è l’unica via al progresso: «La scienza – scrive nel suo Contro il Metodo – è un’impresa essenzialmente anarchica: l’anarchismo teorico è più aperto a incoraggiare il progresso che non le sue alternative fondate sulla legge e sull’ordine (…) Non c’è una singola norma, per quanto plausibile e radicata nell’epistemologia, che non sia stata violata in qualche circostanza».
In questo argomentare “contro il metodo”, scardinando o violando gli standard e le teorie scientifiche comunemente accreditate, è l’essenza dell’azione di Galileo: egli nega la teoria tolemaica del geocentrismo, cambiando il tipo di osservazione e puntando al cielo il cannocchiale. Il coraggio di non aver tenuto conto dei modelli consolidati e aristotelici gli vale la prima dimostrazione scientifica del Sistema Copernicano: ma il prezzo da pagare è la reazione durissima dell’Inquisizione. [...]

Dire che l’ho trovato attuale è poco. E’ attuale e sconcertante.
La passione per la ricerca, per l’astronomia e la fisica, la volontà di portare ragione e logica, le pressioni dei poteri temporali, la mercificazione delle scoperte, la lotta per il mantenimento dello status quo, la paura e il fascino del nuovo, le scelte opprimenti.

Ho trovato una scena incredibilmente affascinante (e terribile) quella del nobile che racconta a Galileo di come i contadini abbiano bisogno di certezze (e paure) per lavorare, e la risposta dello scienziato che vuole portare al ragionamento le masse sapendo che questo le porterebbe ad una più grande libertà e consapevolezza (“Io aspetto la loro furia…”) – a poter vivere meglio.
Ma nell’Universo TUTTO è in movimento; verrebbe da dire che “mantenere e stare fermi” è innaturale.
Nonostante questo c’e’ chi approfitta e limita, avendo un ritorno personale – e chi si sottomette per permettere ad altri di abusare.
Ecco, lo spettacolo ravviva il fuoco della libertà e della parità.

Posso solo pensare in che paese e in che periodo sto vivendo:
I consigli di Cossiga alla Polizia
Italiani con le tasche vuote. Ma è boom di auto e cellulari

Non so più se pensare che tutto è trito e ritrito e nessuno ascolta più perchè ci ha stancato muovere le chiappe, o perchè ci siamo fatti un’idea superficiale e tanto basta.

Andrea: “Povera questa Terra che non ha più eroi.”
Galileo: “Povera questa Terra che ha bisogno di eroi.”

Linko l’intervista al regista, che ho trovato interessante, specialmente il punto citato all’inizio del post.

Obama USBene.
Ora sappiamo che gli Stati Uniti possono.
Obama: “Il cambiamento è arrivato” (Corriere)
Obama’s historic victory (Economist)
la BBC
e il NYTimes.

Speriamo non sia solo il colore della pelle, ma foss’anche, lo troverei comunque rivoluzionario.
Almeno rispetto ai nostri patetici onanisti laidi invertebrati tanto ignoranti che intrallazzati che non cambiano mai.

Sì, di là possono cambiare. Magari si può anche di qua.

PS: Oggi la BBC avverte anche che Windows 3.x va in pensione… fortuna che arriva Winzozz 7 dopo la Vista-Bufala… argh.

Sta finendo questo weekend di morti e santi.
Una cosa che potrei dire è che dei mille giochi online cui potevo partecipare per avere contenuti extra (maschere a zucca, dolcetti e specialz vari) non me ne son fatto niente: non ci ho giocato. Non è un dramma, of course.

Tirando le somme, in realtà, posso dire che è stata una brutta annata per la famigghia. E’ da gennaio che mi sembra di non fare altro che andare a funerali, e benché sia tutto “normale”, un po’ il peso si sente – specialmente quando capitano due weekend di fila fra chiesa e certosa per queste ragioni.
Per alcune, citando Diego “la ruspa”, “ci stava” (si, insomma, vabbé :-) ); per altri molto meno.

Ne approfitto per ricordarle, poiché hanno fatto parte dei miei affetti e non me le dimenticherò.
Adieu a Massimo, zia Lina, Rita e nonna Clara.
L’incontro con voi non mi ha lasciato indifferente.

Un pensiero anche a mia madre e al nonno Renato, tristi pionieri di questo avvento.

Nessun dolcetto o scherzetto, ma tantissimi ricordi e insegnamenti.
Never give up.

UnionWow, oggi sono stato esaminato da una madrelingua della British School e ho scoperto che non parlo neanche eccessivamente male la lingua d’Albione… Butta via. Pensavo di essere molto sotto il livello dei maccaroni.
Sembra che io possa puntare al First Certificate, mica pizza e mandolino. (Certo, basta studiare…)
Comunque, se qualcuno a Bo o dintorni ha presente una buona scuola d’Inglese, lo dica che sono in cerca di stimoli.
:) Good!

Oggetti Vero Uomo.Oggi mi sono trasformato in un Vero UomoTM.
Inondato dal Sacro Spirito di Matteo, l’Uomo-Brico per eccellenza (un grande amico ed ex-collega che invidiavo un casino perchè faceva i lavori più disparati), mi sono appropinquato al Brico di Villanova per niente convinto di quello che stavo facendo.

Ma la mia Casa aveva bisogno di me: aveva bisogno del Vero UomoTM.

Doccino, 4 filtrini per rubinetti, acido anti-calcare (al posto dell’aceto), scopettone di gran classe in acciaio satinato; e poi dalle immancabili offerte: pile a basso costo (che tanto ne avevo solo 1943 in casa), la torcia a dinamo, e le candele anti-zanzara.

E c’è da ringraziare che non mi sia tuffato nella parte Carpentieri & Grandi-imbianchini.

Oggi è stata una giornata da Vero UomoTM.
Domani torno nerd però. :)


Per la cronaca: i miei rompigetto sono dei “24 maschi”, quello della vasca da bagno/doccia è un “28 maschio” ma, attenzione, il rubinetto di cucina adotta un rompigetto femmina, non so se 22 o 24… acch. Un V.U.TM lo saprebbe. :-(
Ottima cosa comunque: è funzionato tutto al primo colpo. Era easy. ^_^

PS: Ecco un sito da Vero UomoTM: www.fallotu.it. (No, non è un sito pr0n.)

Avevo mille cose da scrivere in questi giorni, ma non ho fatto in tempo causa carichi di lavoro allucinanti, box bucate, e altro. Poco male.
ORA, posso riposarmi un po’.

Una parola sola: FERIE.

Finalmente.

Ovviamente, buone ferie a tutti.

San LucaSabato mi sono fatto una bella camminatina a San Luca, e non è stato male: giornatina fresca, un po’ d’acqua e parecchio moto. :)

Per più info sulla Madonna di San Luca, il Santuario ed affini, wikipedia è lì.
C’è anche un sito ufficiale del luogo di culto. (Mi fa un po’ strano sta cosa del sito ufficiale di un luogo pubblico e di culto… babbè.)

Comunque, giunto sulla vetta, ho avuto modo di leggere un opuscoletto che descriveva il Sacro Cingolo e l’Ordine dei Cavalieri ad esso legati. Mica pizza fichi e mandolino…

Il Sacro Cingolo

Come narra un antichissimo testo apocrifo risalente al V-VI sec, dopo la morte della Madonna, san Tommaso contemplò la Vergine mentre veniva assunta in cielo ed ebbe da lei in dona la Cintola. La Cintola fu poi consegnata ad un sacerdote e conservata per secoli dai suoi discendenti.
Dopo la prima crociata un mercante e pellegrino pratese, Michele, a Gerusalemme si innamorò di una ragazza, Maria, figlia di un sacerdote orientale e la sposò in segreto contro il volere del padre di lei.
Michele ricevette in dote la Cintola [dal padre che gliela voleva dare sulla schiena? ndSim].
Tornato a Prato intorno al 1141, Michele non parlò a nessuno della Cintola e solo in punto di morte, circa trenta anni dopo, la donò al preposto della Pieve di Santo Stefano.
La Sacra Cintola, dopo il verificarsi di numerosi prodigi, divenne oggetto di culto e meta di pellegrinaggi. Oltre a grandi folle di fedeli, la Cintola fu venerata da molti illustri personaggi: [bla bla bla san Francesco bla bla Re Papi Imperatori bla bla Maria de' Medici bla bla Papa Pio #vario bla bla]. Infine, venendo ai giorni nostri, è stata pure visitata da Papa Giovanni Paolo II (1986).

Comunque, la cosa cartolosa, è che c’è l’Ordine della Madonna del sacro Cingolo (sito), che non è che sono dei carristi in pensione ma fedeli che prestano servizio a celebrazioni varie, studiano e custodiscono (almeno nominalmente suppongo).

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