Se il tuo lavoro lo capisce anche un software di Federico Guerrini.
Erik Brynjolfsson, [...] spiega [...] «Le persone che cercano lavori in cui qualcuno gli spiega punto per punto quello che debbono fare, devono capire che questo tipo di impieghi è destinato a scomparire. Per un motivo molto semplice: se è possibile spiegare in maniera così dettagliata un compito, allora è anche possibile scrivere un software che faccia le stesse cose».
Dovendo ancora imparare a stare zitto, me lo rammento.
[...] Il fatto è che non è vero che la libertà di parola e la democrazia IMPLICHINO che sia una buona idea parlare anche di ciò che non si conosce. Il diritto di parlare di ciò che si vuole come e quando si vuole non implica il dovere di farlo né, tantomeno, implica che quanto si afferma sia sempre sensato. [...]
Spesso si sente dire che non è prudente sostare sotto un albero durante i temporali – questo perché sfiga non voglia che un fulmine passi di lì proprio mentre si sta aspettando che spiova.
Il post di Spino Una ragione c’è sempre sottolinea almeno un altro valido motivo per non parcheggiare sotto il fogliame.
Per altro i boccioli sull’auto del post di Spino paiono (?) innocui. Io ho un’altra ottima ragione per non parcheggiare sotto un albero.
Ero giovine, e avevo il mio bel mezzo a motore (moto o apetta che fosse) che lasciavo ogni tanto sotto l’unico albero del piazzale della parrocchia del paese dove abitavo. Credo fosse un cipresso o una conifera di qualche genere.
Fatto sta che essendo pure pirla, oltre che giovane, nel caso mi fossi mosso in moto lasciavo il mio beneamato e orrendo casco legato con la catena alla moto.
Una bella sera, tornato indietro dal mio vagheggiare, mi accorgevo che la sella della moto era oscenamente appiccicosa e che cercare di spostare la resina con le mani distribuiva uniformemente la colla ovunque sul mezzo, senza comunque ripulirlo in alcun modo.
Ovviamente l’interno del casco, con resina e aghi, era un lavoro a sè.
Quindi se gli alberi vi parevano un po’ stronzi per i fulmini, quando hanno aghi e resina a disposizione sappiate a cosa andate incontro. Ci potrebbe essere un altro posto, poco più in là, molto più accogliente.
Un amico di Napoli ha citato questo:
un simpatico testo esposto dal mio macellaio emblematico: paga quanto dico io e ti servo come dici tu; paga quanto dici tu e ti servo come dico io
“Liberty, if it means anything, is the right to tell people what they don’t want to hear.”
Ritengo siamo tanto poco liberi.
(cit. Hurry Up Harry)
La democrazia si usa per gestire rappresentanza, non competenza.
Si legge spesso l’aforsima di Einstein riguardante la stupidità umana e la grandezza dell’universo, ma anche questa non mi sembra male riguardo l’argomento.
The trouble with the world is that the stupid are cocksure and the intelligent are full of doubt.
Bertrand Russell
E concludo con questa Fontana del Dubbio