Ho visto X articoli di giornale riportati da amici che si riferivano a questo capolavoro, e non potevo non cercare di tenerne traccia.
Mi sono spanciato.
Sul Corriere (vari link da lì)
Su Repubblica
indie for the masses – Gioventù ribelle, l’ennesima vergogna della nostra amata italietta
indie for the masses – Gioventù ribelle, per non dimenticare
Single Player CoOp: Gioventù Ribelle – la recensione!
Concluderei con una citazione che mi sembra il punto di tutto.
Gioventù Ribelle è un esempio della bassezza culturale raggiunta dall’Italia in genere. In questa faccenda c’è tutta quell’Italia cialtrona, dei progetti fatti alla peggio, di lavori non pagati spacciati per espressione di alta professionalità. L’Italia imbrogliona del meid-in-itali, del “lei non sa chi sono io”, delle associazioni-knowledge-confindustria-direttore generale-professore-ministro. L’Italia specializzata nella vendita di aria fritta, in cui attestati e dichiarazioni e presentazioni valgono più del prodotto finale. L’Italia che se ne fotte, che si scava la buca e continua, allegramente, a fottersene.
LOL.
Non lo capiranno mai.
Oggi ho acceso la TV.
In circa 30 secondi di zapping, ho sentito solo opinioni assolutamente sbroccanti sugli eventi che accadono in Italia e nel mondo.
Disintossicarsi dalla TV è molto difficile. Non è solo una questione di tenerla spenta.
Si tratta proprio di intenderla in un modo completamente diverso.
Merda allo stato puro.
La domanda è: How NERDY are You?
La risposta è stata:

Per altro c’è anche la versione 2.0…

Secondo me il risultato è falsato dal quantitativo di tempo che passo davanti al pc e dalle domande di chimica…
Ecco, occhio.
Sono proprio fortunato.
Tutte le volte che faccio un colloquio parlo sempre coi “leader del settore”.
Ma come cacchio è che son tutti leader nel settore?
http://translate.google.it/#en|it|leader
sostantivo
1. leader
2. dirigente
3. direttore
4. capo
5. chi è in testa
6. duce
7. condottiero
8. articolo di fondo
9. capitano
10. chi conduce
11. capocronaca
12. capintesta
13. capofila
14. editoriale
Mi sa che in Italia siamo pieni di settori, tutti molto interactive, openaccess, agile e playful.
Ci aggiungerei solo un altro attributo: la sburosness.
Pochi giorni fa mi sono imbattuto in un’intervista a Barbareschi che sicuramente molti conosceranno già.
Il succo è che il pover’uomo non percepisce abbastanza, e gli tocca integrare con lavoretti extra. Dal mio punto di vista il tutto sarebbe perfetto se non fosse che c’è una questione anche di tempi da rispettare. A quanto pare però a Roma non si pongono questo problema, e le presenze non sono necessarie per percepire lo stipendio.
Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività di parlamentare?
B: “Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”
Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%…
B: “Ah si. Vabbè, è quasi la metà. E’ la stessa cosa”.
Non proprio…
B: “Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, n.d.r.). Dormo quattro ore a notte, sono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro”.
[...]
Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più di attenzione?
B: “Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”
Ma sono circa 23.000mila euro lordi al mese, più tutti i benefit…
B: “E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”
Poco male.
In seguito mi sono imbattuto in 2 articoli del Corriere (Se a Barbareschi non basta lo stipendio e La replica del deputato-attore al Corriere ) che perseverano sul punto.
E qui mi sono stupito. Non tanto per le presenze, la faccia di bronzo, ecc. ma per questo tipo di malaffare che si intravede dal commento di Stella e su cui giustamente il giornalista si interroga.
Ma che mi rinfacci di aver riportato una frase uscita su un altro giornale che poi lui stesso ha ribadito («tolte tutte le spese, i collaboratori messi in regola e così via, non è che lo stipendio di parlamentare mi basti») in una sua telefonata a me martedì pomeriggio è curioso. Si chiederà il lettore: come mai Barbareschi ha telefonato a Stella mentre scriveva la rubrica su di lui? La curiosità è anche mia. Anzi, giriamola a Gianfranco Fini: come mai la mia richiesta di informazioni sulle presenze in commissione dell’onorevole Barbareschi rivolta all’ufficio stampa della Camera (dove stanno dipendenti pubblici pagati con soldi pubblici e tenuti a dare informazioni pubbliche) non solo è rimasta senza risposta («i dati non ci sono») ma è magicamente arrivata nel giro di tre minuti alle orecchie dell’attore-deputato?
Di tutte le polemiche esagerate che Grillo ha fatto, credo che quella sui politici = dipendenti pubblici rimanga una delle più giuste e sui quali manca più consapevolezza.
Questo articolo era troppo bello per non linkarlo.
Se volete carpire i più profondi tecnicismi della NASA, dovrete affrontare questi 5 minuti di lettura.
simone.blogs.it : SpecificheTecniche
[Edit: come specificato nei commenti, è uno scherzo eh.
]