Il Blood Bowl è (o almeno fu in origine) un gioco da tavolo della Games Workshop.
Blood Bowl logo
Ogni giocatore è l’allenatore di una squadra di football americano alternativo che si scontra con altri team per la conquista della vittoria (in partita singola campionati che sia).

Cosa intendo per alternativo?

  • Le squadre sono composte dagli abitanti (fantasy) del Vecchio Mondo – il mondo alternativo della GW.
  • Il pubblico lancia le pietre su chi gli sta sui maroni.
  • L’arbitro viene corrotto regolarmente per chiudere un occhio su certi fallacci…
  • Non è raro vedere goblin con la motosega inseguire nanacci in armatura.
  • Gli elfi giocano al fianco degli uomini albero.
  • Molto altro…

A differenza di molti altri giochi GW, il tempo di una partita è ben definito (circa 2 ore) e le caratteristiche delle squadre sono abbastanza limitate da permettere un buon bilanciamento fra le varie razze.

Anche se la maggior parte del divertimento consiste nel giocare le partite fra le squadre, fra i vari match vi è un intermezzo gestionale dove si possono acquistare giocatori, vedergli acquisire nuove abilità, curarli da acciacchi cronici…

Grazie a queste caratteristiche equilibrate e al grande divertimento, Blood Bowl è diventato un must di molte ludoteche, e ogni anno si tengono moltissimi tornei in giro per il mondo.

Se si vuole giocare online gratuitamente è possibile iscriversi alle leghe di FUMBBL.
Come già accennato precedentemente però, è uscito di recente anche il videogioco con grafica 3D.

Che ci sia una crisi sociale in atto – il famoso decadentismo della vita moderna – è oramai assodato.
Io passerei pure del tempo a parlarne, è un argomento affascinante, benchè trito e ritrito, ma nella pratica risulta di una noia mortale. A pochi piace subire “la morale”, e questi discorsi sono intrisi di morale e di “buon senso”.
Ma oramai, siamo sempre più lanciati in un mondo di “caxxi nostri”. E a me viene un po’ di tristezza. Ma vabbè.

Fatto sta che benchè l’argomento sia serio e mi scazzi pure, l’articolo che sto per riportare è uno di quelli che fanno ridere, ma ridere amaro. Non ci si stupisce più di niente (a questo proposito, Non è un paese per vecchi docet – presto conto di scrivere qualcosa a riguardo).

Matrimonio fallito a causa di World of Warcraft
Scritto da Daniele Angeloni
gio 21 febbraio 2008 17:34

World of Warcraft, il MMORPG più giocato al mondo, con oltre 10 milioni di iscrizioni attive (tra le quali anche la mia…!) è un videogioco molto apprezzato da tutte le fasce d’età.

Nel Natale 2004, una donna che lavorava come impiegata presso la Blizzard, ha regalato a suo marito una copia del videogioco e, a quanto pare, WoW ha letteralmente rovinato la vita di questo povero signore:

“Tornava a casa dal lavoro alle 6 del pomeriggio, iniziava a giocare alle 6 e mezza e rimaneva davanti al pc fino alle 3 di notte. I weekend erano diventati noiosissimi, stava dalla mattina fino a notte fonda a giocare. World of Warcraft portava via tutto il tempo che potevamo passare insieme. Ho cessato di esistere nella sua vita”

Sei anni di matrimonio letteralmente buttati, cose come l’igiene personale, bollette da pagare, amore e romanticismo erano passate in secondo piano rispetto alla sua passione per World of Warcraft. La povera donna ha dovuto chiedere il divorzio, citando World of Warcraft come causa principale. Dal giorno dell’addìo la donna ha dimezzato il tempo passato in Azeroth, mentre il suo ex-marito continua a giocare “religiosamente”.

Fra i deliri videoludici in cui casca la compagnia di Ivan e Co. (di cui faccio parte, in tal senso) è arrivato il tempo di Hellgate: London. (Questa volta colpa/merito di Fede, e non del nostro amato fumettaro.)

In accordo con la leggenda, quando i corvi se ne andranno dalla Torre di Londra, essa cadrà in macerie e il disastro colpirà l’Inghilterra.

Londra, 2038. Una grande città è in rovina. Un ampio, sinistro squarcio nel tessuto della realtà pulsa e si contorce, dominando un orizzonte trasformatosi in un cielo perennemente scuro. L’Invasione, l’inspiegabile tragedia caduta su Londra, ha infine intrappolato l’intera umanità. Le potenti istituzioni degli uomini sono state sradicate e un processo lungo decadi, chiamato Piaga – ovvero la corruzione e assimilazione del nostro mondo al loro – è iniziato.

Gli esseri umani sono sopravvissuti. Uomini e donne si nascondono nell’ombra del loro antico dominio, lottano per sopravvivere, nella speranza di affrancarsi dai nuovi conquistatori. I sopravvissuti si sono uniti e stanno imparando.

Imparando come muoversi senza essere visti.
Imparando a forgiare armi capaci di perforare difese impenetrabili.
Imparando a controllare i dimenticati e arcani poteri della magia.
Imparando come uccidere i demoni e chiudere l’Hellgate, le porte dell’Inferno.

More »

In un topic su gwguru è presente una guida all’ursanway, una team build assai lamera per concludere tutte le zone di fine gioco di Guild Wars.

La riporto qui, chissà mai che possa andare persa. :D

La guida è stata riportata da Guildmaster_Cain.

More »

Finalmente su Guild Wars è arrivato il nuovo Halloween. :)

Questo dovrebbe essere il primo anno in cui riesco a seguirlo (dopo 3!!); vedremo a fine giornata se sarò riuscito ad accattare le due maschere (da spaventapasseri e da mummia) della festività.

Il Re Folle si presenterà all’Arco del Leone (Tyria) e Kamadan (Elona) dalle 8:00 ogni 3 ore (ora italiana).

Alcune immagini accattate fin’ora. :)

More »

Flyff

Sull’onda di giochini gratuiti stile-manga, ecco Flyff: Fly For Fun.

Suggeritomi almeno un anno fa da amici, ho avuto modo di provarlo per un paio di giorni.

E’ un fantasy molto semplice, con un grinding esasperato (WoW style) e alcune features carine. Il gioco a cui assomiglia di più è Ragnarok, che però è a pagamento ed è pure in 2D. Flyff invece è completamente 3D, che non è una cosa banale.

Ogni personaggio ha sostanzialmente 4 stat fondamentali: forza (STR), destrezza (DEX), stamina (STA) e intelligenza (INT). La forza incrementa i danni procurati e l’abilità nel colpire, la destrezza influenza la capacità di schivata e la velocità di attacco, la stamina influenza la difesa “statica” e i punti vita, l’intelligenza influisce sui mana point (per lanciare incantesimi) e il danno magico. Ci sono anche tre stat secondarie ma fondamentali: i punti vita (HP), l’energia (FP) che serve per iniziare gli attacchi e il mana (MP) che serve per lanciare gli incantesimi.

Le informazioni sulle classi che seguono sono sicuramente sommarie, visto che non ho giocato abbastanza per controllare le varie scelte.


I personaggi partono tutti come vagabondi e vanno in giro accoppando mob di infimo livello sul primo continente a disposizione. Raggiunto il 15° livello si può completare una chain di quest per decidere come avanzare; le scelte sono quattro: mercenario (il tank del gioco, con spada o ascia o qualunque altra arma da mischia), l’assist (il monaco curativo e buffatore, che può anche fare risse), l’arciere (usa armi da lancio come yoyo o archi) e il mago.Raggiunto poi il 60° ci sarà un’ulteriore (e ultima) suddivisione: i mercenari potranno diventare Knight o Blade, gli assist saranno Ringmaster (sostanzialmente i curatori per eccellenza) o Billposter (monaci che si buffano e picchiano), i maghi in Elementer (danni elementali ad area per lo più) e Psycher (controllo mentale e danno su singolo bersaglio, se ho capito bene) e gli arcieri Jester (usa Yoyo e basato su STR) o Ranger (usa archi e basato su DEX).

Flyff 2

Ogni classe ha uno o più rami di skill in cui mettere i punti che si accumulano crescendo di livello. In buona sostanza, mentre un personaggio cresce, bisogna decidere come crescere tanto le stat (STR, INT, DEX e STA) tanto le skill che determinano le abilità che i pg possono usare. Il bello di questo gioco sta soprattutto qui, quindi meglio pianificare un po’ le cose all’inizio e poi procedere secondo lo schema prefissato. Stesse classi possono avere differenze interessanti, a seconda di come si decide di distribuire le stat e quale ramo di skill seguire. Il livello massimo delle skill è 20, per quel che ho potuto vedere (le 3 skill da vagabondo crescono in rapporto 1:1, le skill della prima classe -1st job- costano 1:2, e le skill del 2nd job dovrebbero costare 1:3).

Un punto fondamentale è che, a parte pergamene eccezionali, non si può tornare indietro nella disposizione dei punti skill o stat.

Al 20° livello tutti i personaggi acquisiscono la capacità di volare (tramite una tavola da surf o una scopa). La cosa è tanto carina da vedere quanto utile, visto che la capacità di spostarsi in questi giochi è fondamentale per non perdere tempo annoiandosi mentre si corre da una zona all’altra per expare (WoW docet).

Il gioco è completamente gratuito, ma come molti di questo genere, si sostiene con un mercato reale in cui si pagano dollari/euro veri per ottenere piccoli oggetti o bonus che possono aiutare i pg. Ovviamente a ognuno scegliere cosa fare.


La sostanza, dal mio punto di vista, è che Flyff sia un po’ noiosetto. L’unica cosa da fare è spaccare i mob ad oltranza e crescere di livello, per vedersi sempre più fichi e potenti.La realtà però è che moltissimi giochi sono basati sul grinding esasperato, e per lo più sono a pagamento. Se si viene a compromessi con una grafica gradevole ma molto infantile e alcuni contenuti un po’ buggati, Flyff è un ottimo modo per sfogarsi gratuito, molto frequentato, e con alcune particolarità interessanti che lo mettono alla pari con altri giochi a pagamento.Sottolineo anche la presenza di molte quest dal 7° livello in poi, che guidano nell’esplorazione e nel grinding delle zone. Non sempre le cose sono spiegate bene, ma leggendo i testi e sfruttando il log delle quest si riesce a venirne a capo (e poi male che vada, ci sono le risorse nel web).L’interfaccia potrebbe essere fortemente migliorata, sostanzialmente per ciò che riguarda il targeting, ma con alcuni accorgimenti si affronta tutto. Il sistema di gestione delle skill è invece molto simpatico, perchè oltre ad una barra di selezione rapida è anche presente l’Action Slot che permette di concatenare 5 azioni consecutive automaticamente (utile per fare entrare combo di abilità).


Ah, ammesso che all’inizio si gira praticamente “nudi” con del vestiario cencioso, dopo un pochetto si cominciano a vedere e indossare vesti un po’ più carine e caratteristiche. Ovviamente ci vuole pazienza per dropparle (o comperarle), ma ci sono un minimo di possibilità di personalizzare i propri personaggi a seconda della classe nonchè c’è la possibilità di droppare oggetti particolari che tendono a potenziare le armi e le armature in maniera elementale o altro.Per ora è tutto.

« Previous Articles    
SIMOTRONE WEB PAGE is based on WordPress platform, RSS tech , RSS comments design by Gx3.