Da La Repubblica:
Il MMORPG, sviluppato da Sigil Games, per Sony sarà in vendita da domani
Due continenti, un arcipelago, 19 razze e 15 diverse classi di personaggiVideogiochi, arriva Vanguard
l’ultima frontiera dell’onlineLa figura del diplomatico e l’assenza di loading screens
Si può giocare anche una volta usciti o inserirsi per pochi minuti
di Giovanni Gagliardi
ROMA – Due continenti, un arcipelago. Centinaia di chilometri quadrati di terre, ognuna con una sua flora e fauna, differenti ambientazioni, culture e architetture in cui si muovono 19 diverse razze, 15 diverse classi di personaggi e la possibilità di risolvere i conflitti grazie alla figura del diplomatico. E’ il mondo in perfetto stile fantasy di ‘Vanguard, saga of heroes’, l’attesissimo MMORPG, (Massively multiplayer on-line role playing game), sviluppato da Sigil Games, per Sony Online Entertainment che sarà ufficialmente in commercio da domani, 30 gennaio. Sono occorsi cinque anni per mettere a punto questo gioco dai grandi numeri e dalle molte sorprese. Intanto nei forum dei videogiocatori è molto difficile trovare giudizi contrari tra chi ha testato la versione beta. E c’è anche chi è arrivato alle pubbliche scuse per aver inizialmente espresso critiche negative. A poche ore dall’uscita del gioco ne abbiamo parlato con April Jones di Sigil Games, Senior Manager of Marketing & PR.
Come è diviso il mondo di Vanguard?
“Ci sono due grandi continenti in Telon e molte isole: Thestra, ad ambientazione Medievale europea, Qalia, a tematizzazione araba e l’arcipelago di Kojani, un insieme di isole ad ambientazione asiatica. Le 19 differenti razze partono da diversi continenti, ma possono viaggiare ovunque e giocare insieme”.Cosa bisogna fare per avanzare e per passare da un territorio all’altro?
“Offriamo un’enorme varietà di modi per viaggiare in Vanguard. É possibile ottenere il primo cavallo intorno al decimo livello e da qui in poi diversi tipi di cavalli, come Unicorni, Cammelli e Shadow Hound. Ai più alti livelli del gioco sarà possibile ottenere cavalcature volanti da controllare autonomamente e non gestite dal computer. Sono disponibili anche navi controllate dai giocatori così come traghetti controllati dall’AI (intelligenza artificiale, ndr)”.
Sul piano tecnico il gioco ha alcune novità, tra le quali la mancanza di ‘caricamento’.
“Sì è vero. Il vantaggio è che l’immersione nel mondo di gioco è maggiore poiché il giocatore non viene fermato da una schermata di caricamento. Se ad esempio osservi una torre in lontananza puoi raggiungerla rapidamente e questo grazie all’assenza di loading screens”.I personaggi sono divisi, come di consueto, in razze e classi. Incuriosisce il rilievo dato alla figura del diplomatico.
“La diplomazia nasce dall’idea di un personaggio fondamentale, spesso proposto nel mondo fantasy, il cui lavoro principale consiste non nel combattimento ma nella negoziazione e nell’investigazione. Abbiamo pensato a un personaggio tipo Gandalf nel Signore degli Anelli. Si trattava di un mago molto potente che tuttavia usava i suoi poteri solo quando sotto pressione. È una delle figure principali nella storia. Solo qualcuno simile a Gandalf può camminare e richiedere incontri con il re e lo stesso vale per l’aspetto diplomatico in Vanguard”.Come agisce questo personaggio?
“Nel gioco l’aspetto diplomatico prende corpo in quest e successivamente in mini game basati su carte, secondo un principio simile a ‘Magic: The Gathering’. Il giocatore colleziona carte ad ognuna delle quali sono attribuite diverse abilità e capacità verbali. L’avversario NPC (non player character, ovvero personaggio non giocante, ndr), ha anch’esso a disposizione diverse carte e l’obiettivo è vincere la discussione. Si guadagna reputazione all’interno della fazione man mano che si prosegue con la diplomazia e si imparano dettagli conoscendo al tempo stesso il background del mondo. Sarà possibile ottenere il primo cavallo grazie a una quest “diplomatica” e gli avventurieri avranno bisogno delle proprie abilità in questo campo per guadagnare l’accesso a determinate luoghi”.In genere i MMORPG richiedono al giocatore un impegno di ore e ore per portare a termine un’azione o avanzare di livello. E Vanguard?
“Abbiamo un sistema a “carovana” che permette al giocatore di unirsi ad un gruppo quando ad esempio si scollega dal gioco durante la notte o non è disponibile perché in viaggio per lavoro. Quando ritorna a collegarsi il giocatore avrà a disposizione l’opzione di rientrare nel mondo dove aveva abbandonato o viceversa dove è arrivato il gruppo cui si è agganciato. Se ad esempio il gruppo si è spostato in un altro continente questo richiederebbe molto tempo per essere poi raggiunto. Con le carovane noi cerchiamo di assicurare che i gruppi possono rimanere uniti anche se qualcuno non è in grado di giocare in quel momento o non può giocare spesso quanto gli altri”.Vanguard è aperto anche ai giocatori occasionali?
“È possibile giocare in modalità singola fino al livello 50 in Vanguard e circa il 20 per cento dei contenuti sono solo per questa modalità. Inoltre sentiamo che l’aspetto diplomatico e la possibilità di creare i propri oggetti sono perfetti per chi non vuole connettersi così frequentemente come altri giocatori. Entra quando puoi, fai alcune ‘quest’ diplomatiche ed esci tranquillamente. In questo caso il gruppo potrà aver bisogno di te più avanti nel gioco, ma non sarà necessario che tu abbia bisogno degli altri giocatori in questa fase”.Il fenomeno dei giocatori professionisti che vendono le cose guadagnate nei giochi potrebbe riguardare anche Vanguard?
“Decisamente no. Sappiamo che se un gioco è creato con uno scopo economico reale, come ad esempio Second Life, allora è sensato. Tuttavia, se un gioco non è realizzato in modo che avvengano transazioni reali di denaro, questo aspetto rovina l’esperienza di gioco per chiunque. Interesse per l’accumulo di denaro e per campagne produttive hanno incrinato molto più di un MMO e noi faremo tutto quanto possibile per evitare che questo accada nel nostro mondo”.Vanguard sarà in vendita nei negozi o attraverso ordine online. Koch Media distribuirà il prodotto in Italia a 49,99 euro. Il costo dell’abbonamento mensile per giocare online sarà di circa 12 euro.
L’ultima settimana.
E poi cazzi amari!
Di che cosa vivono le assicurazioni?
Di soldi. Che noi gli diamo. Per assicurarci che, nel caso vada tutto male male male, qualcosa ci pari le chiappe.
Evidente che – dentro molte teste – siano soldi sostanzialmente “a fondo perduto” perchè si spera sempre che non debba succedere niente. E’ altrettanto evidente che – dentro qualche testa – ci sia l’idea di approfittarsene: quindi truffe ai danni delle assicurazioni per “sfruttare” questi soldi dati (che sennò poi quando tornano?).
E’ interessante vedere persone che pensano che pagare un’assicurazione sia una cosa normale solo se il danno avviene. Insomma, le assicurazioni sono delle scommesse, non degli investimenti.
Un errore grossolano di valutazione, direi.
Ma non finisce qui. Le assicurazioni su che cosa fanno leva? Sulla paura che qualcosa vada male. Mmm… un bel business. Simpatico.
Da una lettera di un’assicurazione che mi è arrivata di recente a casa:
…infine X prodotti fondamentali per la tranquillità Sua e della Sua famiglia:
- La Polizza furto casa, perchè la nostra casa ha bisogno di essere protetta. In 10 anni i furti a sono più che raddoppiati; garantirsi contro questo evento costa veramente poco, molto meno di quanto si pensi.
Mi sento tanto più a mio agio ora.
Grazie.
| Non sempre ti andrà bene, ma se hai paura di sbagliare… Non vincerai mai. - “Sir” Charles Barkley |
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Purtroppo succede di dire che l’Italia sia un paese di persone incivili e ignoranti.
E’ diventato un luogo comune. Possiamo crederci o meno, possiamo illuderci o meno (che sia così o che non lo sia).
Poi capitano queste cose ed il dubbio svanisce; viene da domandarsi ma che razza di gente siamo.
Dal Corriere della Sera:
Gli aggressori sono scappati all’arrivo dei rinforzi
Livorno: 3 carabinieri picchiati da 80 giovani
I militari dell’Arma multano e rimuovono delle auto che ostacolavano il passaggio dei pompieri: aggrediti dai proprietari
LIVORNO – Un caso di inciviltà. Un fitto lancio di bulloni, biglie d’acciaio e bottiglie contro una pattuglia dei carabinieri: è successo questa notte in pieno centro a Livorno. Protagonisti un’ottantina di giovani che hanno anche malmenato tre militari.
AGGRESSIONE – La violenza è esplosa poco dopo l’una quando un’autopompa dei vigili del fuoco in servizio ha trovato la strada ostruita da auto in sosta e decine di giovani sulla sede stradale, nei pressi di un bar molto frequentato soprattutto nel week end. I pompieri hanno chiesto aiuto ai carabinieri e in pochi minuti è scoppiato il caos. I militari, intervenuti, per effettuare un normale servizio di viabilità hanno fatto rimuovere alcune auto e spostare decine di giovani dalla strada per consentire il passaggio al mezzo dei vigili del fuoco, nel frattempo raggiunto da un’altra pattuglia dei carabinieri che si era accodata. Quando il camion dei pompieri è riuscito a defluire, secondo la ricostruzione dei militari, è partito un fitto lancio di oggetti contundenti nei confronti della seconda pattuglia e tre militari sono stati circondati e picchiati da almeno un’ottantina di giovani. In pochi minuti sul posto sono giunte altre pattuglie dei carabinieri ma vi è stato un fuggi fuggi generale che ha impedito ai militari di identificare i responsabili. I tre carabinieri sono stati medicati al Pronto soccorso.14 gennaio 2007
I carabinieri (come tante altre istituzioni) operano per salvaguardare le nostre vite tutti i giorni.
In Italia non esiste il concetto di rispetto per la cosa pubblica. Nemmeno quando siamo noi stessi le prime vittime dei nostri soprusi.
Pessimo organo politico quello che fa passare questa incoscienza.
L’impunità regna sovrana.
Oramai siamo un paese allo sfascio, dove tutto è permesso e non c’è più fiducia nelle regole e nel loro rispetto.
Terrificante.
SCIENZA & TECNOLOGIA
Un 22enne americano ha guadagnato finora più di 4mila dollari
Nel 2005 ne intascò 37mila vendendo la sua fronte su eBay
La frontiera del marketing sul web
mette all’asta il banner più in alto
di ANDREA BETTINI su La Repubblica
ROMA – Guadagnare più di quattromila dollari in un paio di mesi con poca fatica. Con un’idea originale, un po’ di intuito e un pizzico di spregiudicatezza, su internet è possibile. Andrew Fischer, un giovane web designer americano, ci è riuscito e conta di raggiungere cifre ben più consistenti in tempi brevi. Per uno che nel 2005 ha guadagnato più di 37mila dollari mettendo in vendita la sua fronte su eBay, potrebbe non essere in effetti un obiettivo irraggiungibile.
L’intuizione di Fischer, 22enne originario del Nebraska, è elementare: stimolare la competizione tra inserzionisti pubblicitari in cerca della maggiore visibilità possibile. Ha dunque creato “King of the Bill“, un sito che propone un semplice elenco di link pubblicitari e un unico banner. Per impadronirsene ed essere il “re” del momento, è necessario spendere un dollaro in più di chi lo possiede. Chi perde il trono non scompare dalla pagina, ma la sua inserzione scivola verso il basso.
Iniziata il 2 novembre da 1 dollaro, l’asta è già arrivata a quota 91. Nelle tasche di Fischer sono quindi entrati 4.186 dollari e, se il traffico sul sito dovesse mantenersi elevato e la battaglia tra inserzionisti dovesse continuare, la cifra potrebbe aumentare ancora.
Il giovane web designer, del resto, non è nuovo a trovate di questo genere. Nel gennaio 2005 ha messo in vendita su eBay la sua fronte come spazio pubblicitario. Ad aggiudicarsela, con una spesa di 37.375 dollari, è stata la SnoreStop, azienda specializzata in prodotti per evitare di russare. Firmato il contratto, Fischer si è fatto fare tra le sopracciglia e l’attaccatura dei capelli un tatuaggio, destinato a scomparire dopo un mese, con il nome dell’azienda.
La trovata ha attirato l’interesse dei media e si è rivelata un ottimo affare per entrambi. Fisher ha collezionato interviste e apparizioni su alcune delle principali testate giornalistiche americane e internazionali, ottenendo un’enorme popolarità per sé e per la SnoreStop. “Prima di allora non ero mai stato sui media – racconta su www.humanadspace.com, il sito dedicato alla sua impresa – Adesso sono stato in prima pagina anche a Taiwan”.
La scommessa di “King of the Bill”, che lui definisce una “stravaganza pubblicitaria”, potrebbe divenire una moda del web. Fischer ha infatti messo in vendita uno script per realizzare siti simili: un altro modo per guadagnare da una buona idea.
5 minuti di fenomeni in moto, se vi piace il genere.
Su YouTube, qui.
ROMA – Due continenti, un arcipelago. Centinaia di chilometri quadrati di terre, ognuna con una sua flora e fauna, differenti ambientazioni, culture e architetture in cui si muovono 19 diverse razze, 15 diverse classi di personaggi e la possibilità di risolvere i conflitti grazie alla figura del diplomatico. E’ il mondo in perfetto stile fantasy di ‘Vanguard, saga of heroes’, l’attesissimo MMORPG, (Massively multiplayer on-line role playing game), sviluppato da Sigil Games, per Sony Online Entertainment che sarà ufficialmente in commercio da domani, 30 gennaio. Sono occorsi cinque anni per mettere a punto questo gioco dai grandi numeri e dalle molte sorprese. Intanto nei forum dei videogiocatori è molto difficile trovare giudizi contrari tra chi ha testato la versione beta. E c’è anche chi è arrivato alle pubbliche scuse per aver inizialmente espresso critiche negative. A poche ore dall’uscita del gioco ne abbiamo parlato con April Jones di Sigil Games, Senior Manager of Marketing & PR.
Sul piano tecnico il gioco ha alcune novità, tra le quali la mancanza di ‘caricamento’.