E’ un genio, non c’è una minchia da fare.

Me lo risparmiavo volentieri, ma mi sembra tutto assai furente e quasi irrinunciabile.

Gente che trama contro il Presidente del Consiglio, indegni magistrati, maggioranze in parlamento.
E attenzione, che lo giura sui suoi figli!
(Il Giornalazzo.)

E Di Pietro dice che il paese non puo’ essere governato da un corruttore… se, vabbè.

Questa oramai è vecchia, ma già che ci sono, linko pure l’orrido Giornale che va a ruota del capo… Viva i musi gialli. :) Ma pensa te… (La risposta Jap.)

Di tutta la faccenda che coinvolge Berlusconi e Lario mi viene da notare solo un paio di cose:

  1. Un telegiornale diventato assai di cacca come il TG5, che si basa solo su rubriche del menga come Gusto, robba sui cani (sì, c’era un “consueto appuntamento” coi cani ieri), e che fa da lancio per Lucignolo, non ha concesso un servizio sulla scelta della moglie del President di separarsi. Geniali.
  2. Onestamente il gossip riguardo i due può essere pruriginoso, ma poco interessante. Trovo molto più interessante l’aspetto economico della questione: non so cosa possa/voglia pretendere Mrs. Lario, ma di sicuro potrebbe spaccare una parte del “potere” messo in saccoccia dal Berlusca in questi anni. Dubito che le interessi o che le lasceranno fare, ma la prospettiva è reale e secondo me è l’aspetto di punta di questa separazione.
  3. Mi chiedo se Mr. President possa uscirne politicamente vincitore anche qui: al di là della nenia che lei “ha fatto il dispetto sotto elezioni”, c’è da chiedersi se un uomo votato dalla maggioranza degli italiani nonostante il suo quintale di problemi giudiziari e conflitti di interesse vari non riesca a far passare pure questo matrimonio distrutto come un mega complotto contro sè medesimo (per una volta auspico che i magistrati non c’entrino, ma l’effetto potrebbe essere analogo). Il vittimismo in Italia vince le elezioni.
  4. Infine noto che i difensori dei valori della famiglia, continuano a fare schifo sotto tutti i punti di vista. Non che ci fosse bisogno di questo evento, ma di certo non smentisce. Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, Calderoli, Santanchè. Tutti Dio, patria e famiglia.
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