Andato verso Modena a salutare un amico, al ritorno ho un po’ bighellonato. :)

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Venerdì ho fatto i miei primi chilometri (80) dell’anno con Drosera; l’ho portata a fare un giretto in periferia, in modo da far riprendere a lei un po’ di confidenza con l’asfalto e a me un po’ di confidenza con lei.

Ho anche scoperto che un amico sta pensando di dar via la sua 955 del ’99 in cambio di un qualcosa di più nuovo.

Io non so se riuscirò a tenermi Drosera una vita, ma mi piacerebbe molto; l’ho presa proprio con questa idea in testa.
Se mai dovessi cambiare moto per ragioni anche validissime legate ad un uso o una fruibilità ridotta, vorrei tenerla (soldi permettendo).

La Speed che possiedo porta già con se tanti ricordi ed emozioni; è stata più di un acquisto, è stata un investimento su una passione sopita da tempo, un oggetto costoso preso anche e soprattutto col cuore. Ha un fascino che mi ha convinto un po’ per volta e mi ha conquistato, e quel fascino ha conquistato anche le persone che mi sono vicine. In effetti non l’ho mai vista come un semplice mezzo di trasporto.

Da quanto è uscito il nuovo modello per altro, mi pare che il suo fascino sia più simile a quello del Davide di Donatello, del Partenone o del Tempio di Karnak: c’è qualcosa di troppo riuscito nel suo design, qualcosa di esagerato nella sua ingegneria – più invecchia rispetto ai modelli attorno, più mi piace. Per me, non c’è confronto.

Se e quando cambierò moto, penso che farò di tutto per tenerla.
Roba da lucidarla e tenerla in soggiorno.

Fino ad allora, avanti tutta.

Sono stato in Abruzzo per una settimana, e ho fatto qualche giretto anche lì. Al solito, foto poche e brutte, ma amen. :-)

Posti visitati e rimasti negli occhi: Passo Lanciano e la Maielletta, Chieti, il Passo della Forchetta, l’Altopiano delle Cinquemiglia, i laghi di Barrea e Scanno e la strada che li unisce, Sulmona, la vallata di Roccaraso, Gessopalena, Civitaluparella, e l’inquietante viadotto che passa sopra Villa Santa Maria – letteralmente immenso, Pescocostanzo.

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Chiesa della Madonna dei Miracoli (Casalbordino)

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Vista da Monteodorisio

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Visita a Gessopalena

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Iuvanum

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Castello di Roccascalegna

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La Maielletta

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Risalendo da Rapino

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Il Blockhaus

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Altre moto sulla Maielletta

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Altopiano delle Cinquemiglia

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Pescocostanzo

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Scanno

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Quarto da Capo

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Lago di Bomba

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Chieti

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L’Abruzzo, le sue montagne ed i suoi altopiani sono magnifici – specialmente in moto. Bisognerebbe andarci più spesso.

Dopo una pausa di qualche giorno in Toscana, c’è stato il “vero giro”: rotta da Pisa verso Casoli, possibilmente in una giornata.
Sveglia mattiniera, alle 8:00 stavo già uscendo da Pisa alla volta di Firenze.

Il mio percorso (più o meno):

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L’Aretina

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Il lago Trasimeno

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Verso Terni

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Poggio Bustone

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Navelli

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Il viaggio da Pisa a Casoli, per statali tranquille, è durato 11 ore, molto panoramico – ma dopo 800 chilometri il sedere non lo si sente più (anche prima, invero).
Il ritorno è stato compiuto in autostrada, 400 km in 4 ore; molto rapido sull’adriatica senza traffico, nonostante fosse il 15 agosto, e con molta meno stanchezza all’arrivo.

Da Pisa a Firenze andavo e non c’era molto da fotografare… mi son fermato un po’ a Firenze (a quanto pare odiano dare le indicazioni per Arezzo), ma alla fine mi sono orientato, e mi sono ritrovato in direzione sud sull’Aretina.
L’Aretina è molto caruccia, almeno “a tratti”; la prima parte, che esce da Firenze, è assai pittoresca – ma dopo un po’ la quantità di paesini e altro rende il viaggio un po’ “singhiozzante”.
Dovendo selezionare, ho preferito fermarmi in seguito…

Scendendo verso Perugia, ho puntato al Trasimeno, e ho percorso il versante meridionale del lago; onestamente mi aspettavo di meglio, ma tant’è (un paio di foto le ho scattate da una piazzola belvedere).

Ho trovato invece fantastiche le vallate sotto Spoleto, andando verso Terni e Rieti, passando per le Marmore, Poggio Bustone (pausa pranzo con panino alla porchetta) e altrettanto bello il percorso da Rieti verso l’Abruzzo, passando per Antrodoco.

Ora, la SS17 che porta verso l’Abruzzo, passando proprio per Antrodoco, L’Aquila e Popoli merita un discorso a parte.
E’ una strada fantastica, bellissima, merita di essere fatta. Entrare nell’Abruzzo così è un sogno; da Antrodoco la strada comincia a salire e si inerpica, la temperatura si abbassa e si cominciano a vedere le vallate “dall’alto”.
Purtroppo della zona ho poche foto: principalmente non volevo fermarmi per arrivare in giornata a Casoli. Inoltre, passando per L’Aquila, un po’ non si poteva (unica strada stretta a senso unico, tutti in coda) un po’ non me la sentivo (mi mancava il fiato vedendo la distruzione del terremoto).
Uscendo poi dall’Aquila si percorre una strada lunghissima e drittissima che punta verso la fine dell’altopiano, a Navelli, e poi scende lungo il pendio con una strada ricca di tornanti verso Popoli (altro pezzo di asfalto molto bello).

Giunto a Popoli, mi sono mosso verso Chieti e verso la costa, condividendo la strada con un Suzuki ed una Harley; giunto a Chieti, sono tornato indietro direzione Guardiagrele, poi Casoli e game over.

Come dicevo, in totale ho percorso circa 800 chilometri in una giornata; sicuramente i tempi si possono ridurre di un paio d’ore almeno sapendo dove svoltare. ;-)

A grande richiesta (?), qualche foto di me e Drosera in giro per l’Italia, da Bologna all’Abruzzo – passando per Lucca, Pisa, Firenze, l’Aretina, il Lago Trasimeno, Terni, Rieti, Antrodoco, L’Aquila, Chieti e altri bei posti…

Son partito il 3 agosto pomeriggio, puntando verso Pisa passando per la Porrettana, evitando Pistoia; ho percorso la SS64 (Porrettana) fino a Ponte della Venturina, dove ho svoltato a destra per la provinciale 632 (bellissima, tortuosissima e strettissima) passando per Popiglio, Lucchio e Fabbriche (nei dintorni ho fatto una pausa per un pieno – come si vede nelle foto).

Indicativamente il percorso è stato questo:

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Alcune foto:

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In partenza…

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Sulla Porrettana

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Rifornimento

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Momenti di pausa

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Giungendo a Pisa

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Curiosità: mentre ero nel mio albergo, per un paio di giorni si è affiancata un’altra speed nel garage. :-)

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Due Speed nello stesso hotel

Facendo questa strada, con calma, ho percorso circa 170Km in 3 ore e mezza circa.

I posti meritano molto, e sono davvero fuori dalle rotte “canoniche”: il versante sud-ovest dell’Abetone mi era sconosciuto (avevo presente solo la salita dal modenese) ed è molto affascinante. Bagni di Lucca è un paesino piccolissimo ma bellissimo, e il ponte della Maddalena rimane negli occhi (assolutamente da vedere e merita un viaggio a parte).

Attualmente la mia amata motina è ridotta così:

Da Drosera
Da Drosera

E’ per una buona causa, ma non si può dire che sia proprio bella uguale… Spero di aver voglia di smontare i telaietti finita la stagione.

Ieri ho passato felicemente i 4000 chilometri.
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