Anarchico fa esplodere bancomat, bloccato da un immigrato clandestino
Propongo uno scambio di soggiorno.
Ma mi sa che in Bolivia non l’accettano. :-(

Boh. A me questo commento pare più spaventoso di molti altri.

D’Alia (Udc): “Il reato di clandestinità provocherà disastri”

“Il reato di ingresso e soggiorno illegale approvato col pacchetto sicurezza provochera’ disastri al sistema di assistenza per i disabili e gli anziani e ulteriori difficolta’ alle famiglie italiane. Alle circa seicentomila colf e badanti straniere non in regola che quotidianamente lavorano nelle nostre famiglie tocchera’ un processo ed un provvedimento di espulsione immediata, ai familiari un’accusa di favoreggiamento, ai disabili e agli anziani la privazione di qualsiasi assistenza”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente dei senatori Udc Gianpiero D’Alia.
“Se il governo vuole riparare a questa sciagura ha solo una strada: varare una nuova regolarizzazione di colf e badanti come quella fatta da Berlusconi nel 2002 su proposta dell’Udc. Sara’ un’occasione – conclude D’Alia – per fare emergere ancora una volta questo spaccato di economia sommersa e di integrazione reale, dando sollievo alle casse dello Stato e a tantissime famiglie italiane”.

Il problema di ‘sta gente è che non c’ha più le colf ucraine da sfruttare? O_o

UNA SCIAGURA!

(Ovviamente ci sarà qualcosa che m’è sfuggito pure qua… ma ‘nsomma.

Quale deve essere la politica immigratoria di un paese? Posso dire che come minimo debba essere “di controllo”.
Noi come cittadini italiani facciamo continuamente documenti per questo, che io sappia.

Se il problema del “reato di clandestinità” è che intasa i tribunali, e le carceri, mi viene da dire che non è una novità e che non mi pare una buona ragione per NON fare leggi di controllo. (Ovviamente mi aspetterei che un governo di destra fosse molto attento a queste cose, ma ehi, noi abbiamo un governo con Bruscoloni a capo… mica pizza e fichi. E poi checcifrega a noi italiani? Ci pensa il governo di centro sinistra prossimo venturo a fare l’indulto, no? Lo dice anche il divertente post di Leonardo linkato da ToyG che le cose in Italia cambiano.)
Sarà inutile? Può essere. Se non ci fosse stata la legge sarebbe stato utile alla risoluzione del problema?

Sulla criminalizzazione per una condizione sono d’accordo che è un “effetto porcata” di questa legge. Non credo però che uno stato debba preoccuparsi delle condizioni di tutti gli immigranti PRIMA che vengano sul suo suolo: penso che debba preoccuparsi di inserirli in maniera legale nel tessuto sociale. E per farlo ha bisogno di sapere chi sono, dove stanno e cosa fanno.
Capisco che le situazioni in varie parti del mondo siano più o meno disgraziate. E’ vero. E di sicuro non si dovrebbe criminalizzare qualcuno per questo. Sono d’accordo al 100%.
Ma che politica deve fare un paese straniero nei confronti di chi è, o si ritiene, più sfortunato?

Per altro non ho capito la politica della sinistra a riguardo. Il PD, per sicurezza, ha parlato di leggi razziali. Se ero d’accordo quando si parlò dei rom (il provvedimento colpiva LORO specificatamente), non sono d’accordo ora. Non mi pare siano state specificate nazionalità da colpire più duramente di altre. Si colpisce chi sta sul suolo nazionale senza regolare permesso.

Non credo che questa legge risolva il problema immigrazione. Penso però che sancisca una cosa importante: se giri sul suolo nazionale italico, DEVI possedere un documento che ti identifichi. COME gli italiani. Se sei straniero devi possedere la carta di soggiorno.
E per sfruttare un servizio pubblico – cioè dello stato italiano – devi far vedere un documento che attesti che sei nello stato italiano in una condizione regolare.

Non mi pare quindi che il decreto voglia fermare l’immigrazione. Mi pare voglia regolarizzarla.
Sarà dura? Sicuramente si. Basterà? Sicuramente no. Farà casino? Stando in Italia, è molto probabile.
Ma il punto della questione per me sta da un’altra parte: è possibile fare leggi per regolamentare l’immigrazione o no in Italia?

A sentire le opinioni altrui, pare che l’Italia possa avere solo immigrati clandestini. Forse è per questo che alcuni governi si sbattono tanto per fare leggi che ci convincano che gli immigrati possono essere anche regolari.

Tutto sto casino per la legge anti-clandestini.
Io la legge non l’ho ancora letta – e sicuramente ci saranno delle porcate. Ma sono molto perplesso dalle opinioni girate sulla stampa.

Molti ce l’hanno col reato di clandestinità. Perchè? Essere clandestini è reato. Porca zozza.
Dizionario Garzanti: clandestinità, Stato di chi o di ciò che è clandestino. clandestino, agg. Fatto di nascosto o contro il divieto di qualche autorità.
Non capisco dove sta il problema? Essere clandestini è sostanzialmente un reato. Sono semmai stupefatto che non lo fosse prima.

La Stampa. Ricca. La Repubblica. Il Corriere. Il Messaggero.

What’s the point? Parliamo del fatto che un immigrato clandestino nel paese sia in una posizione irregolare e quindi illegale, o parliamo di altri problemi? (carceri. il fatto che non possano pagare multe assurde. ecc.)
Perchè a spostare il fuoco delle discussioni, si fa sempre in tempo.
Se Berlusconi e la Lega son dei pirla perchè non hanno pensato alla carceri, ok. Ma perchè fare tutto sto casino per una norma contro gli immigrati clandestini? Sono nell’illegalità!

Leggo il commento di Sofri e onestamente NON sono d’accordo.

Infermieri e domestiche e badanti di vecchi e bambini, quello che abbiamo di più prezioso (e di prostitute, addette ad altre cure corporali), e lavoratori primatisti di morti bianche, e li chiamiamo delinquenti e li additiamo alla paura.

Ci sono centinaia di migliaia di persone che aspettano la regolarizzazione secondo il capriccio dei decreti flussi, e intanto sul loro lavoro si regge la nostra vita quotidiana, e basta consultare le loro pratiche di questura per saperne tutto, nome cognome luogo di impiego e residenza, nome e indirizzo di chi li impiega.

Col cavolo! Se vogliamo discutere del casino che è prendere la regolarizzazione ci sto. Se vogliamo parlare dell’obolo di 200 euro ok. Ma se vogliamo “scusare” i clandestini che lavorano in nero perchè “ci sono utili”… minchia, ma dove siamo finiti. E questo lo dicono le persone di sinistra? Figata.

Sul lavoro clandestino è meglio che non si regga niente della nostra vita quotidiana. E se il lavoro è regolare (svolto da un immigrato qualunque, come ce ne sono tanti) non capisco che problema ci sia.

La legge, vi obietterà qualcuno, vuole colpire gli ingressi, non chi c’è già: non è vero.

Io spero colpisca indistintamente chi non è nella legalità. Guarda un po’.

Non ho capito inoltre che problema ha Sofri coi matrimoni misti: se vado in uno stato come irregolare e mi sposo che dovrebbe capitare? Divento legalmente cittadino? Mi vengono rimessi i peccati?

I dubbi esposti dal CSM (evidenziati dal Messaggero, link sopra) mi paiono sensati, soprattutto quello riguardante i minori con il documento d’identificazione. A parte questi però, non mi pare che sia tutto così insensato.

Se si può avere uno stato con una sentenza del genere:
http://www.grusol.it/informazioni/02-09-03bis.asp

Lo straniero che si trova in Italia in condizione di clandestinità non è obbligato ad esibire il documento di identità alle autorità che ne facciano richiesta, e pertanto il suo rifiuto non costituisce reato in quanto la norma incriminatrice si applica solo ai cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. [...]

forse è anche il caso di riflettere.

Immigrati non è una parolaccia.
E’ clandestini che tocca, se proprio vogliamo.

Gli immigrati italiani prendevano la nave, sbarcavano negli USA, e lavoravano.
Quelli che andavano per delinquere, erano comunque indagati – e suppongo che se anche non lo fossero stati, non li presenteremmo certo come esempi da seguire.

Insomma, è tanto dura riuscire a scindere la logica dell’accoglienza della normalità con quella dell’accoglienza dell’illegalità?

A questo punto mi piacerebbe molto che mi si spiegassero le motivazioni per criticare una cosa del genere. Perchè a me, attualmente, sfugge.

    
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